I convocati dell’Italia per la Coppa Davis 2026, senza Sinner contro Alcaraz e Zverev: si mette male

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L’Italia campione nelle ultime tre edizioni della Coppa Davis nelle Finals 2026 non arriverà la favorita. Non solo per l’assenza di Sinner, a Bologna tra i rivali ci saranno Zverev e Alcaraz. Si gioca dal 24 al 29 novembre.

La stagione di Sinner si è chiusa. Nessuna sorpresa clamorosa arrivati a questo punto. Perché Jannik non gioca da Wimbledon e dopo aver rinunciato ai tornei asiatici ha deciso di fermarsi, con l'obiettivo di recuperare per il 2027. Salterà soprattutto le ATP Finals, non giocherà ovviamente nemmeno la Coppa Davis, che probabilmente non era comunque nei suoi pensieri. A Bologna, dove si giocherà dal 24 al 29 novembre, stavolta l'Italia non sarà la favorita. L'assenza di Sinner e il momento di forma non proprio eccezionale degli altri big azzurri non lascia tanto entusiasmo, in più a Bologna dovrebbero esserci Zverev e Alcaraz a guidare Germania e Spagna.

L'Italia ha vinto tre volte di fila la Coppa Davis

L'Italia sta vivendo una seconda età dell'oro nel tennis. Sinner ha vinto 5 titoli Slam, è il numero 1 (arriverà fino a 95 settimane al vertice), Cobolli ha giocato una finale Slam, così come Berrettini, entrambi sono arrivati nella top ten. Musetti è stato semifinalista Slam a Parigi e Wimbledon, oltre che top 5. Senza contare gli ottimi risultati di Arnaldi, del doppio Bolelli/Vavassori, e qualche piccolo exploit ulteriore. La Coppa Davis è stata vinta dagli Azzurri per tre volte consecutive. Dopo il trionfo del 1976 è arrivato quello altrettanto storico del 2023. Poi bis e tris a seguire. Quattro trofei in bacheca, tre in fila. Da campioni in carica gli Azzurri si ripresenteranno a Bologna, ma stavolta non saranno i favoritissimi.

Cobolli e Berrettini gli eroi delle Finals 2025

È vero che la Coppa Davis è un mondo a parte. Chi ricorda le epiche imprese dell'Italia degli anni '90 lo sa bene, con vittorie meravigliose ottenute ampiamente contro pronostico. Ma in questo mondo il viatico non è dei migliori. Sinner non c'è. Probabilmente non ci sarebbe stato. Cobolli, che fin qui ha vissuto un 2026 favoloso, è in corsa per un posto alle Finals, può chiudere la stagione nei primi 5!, non sta attraversando un momento di forma straordinario. A Bologna ci sarà. Lo scorso anno era stato eroico, così come l'amico fraterno Berrettini, uno che in Davis si esalta, ma è altrettanto vero che pure Matteo non garantisce sempre, per problemi fisici in larga parte, affidabilità: da Wimbledon non vince due partite di fila.

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Lorenzo Musetti anche a causa di diversi infortuni non ha vissuto un 2026 di alto livello.

Il ruolo di Musetti, Arnaldi e il doppio Bolelli/Vavassori

E poi c'è Musetti, che ha passato un'annata in buona parte ai box, è calato tanto in classifica e adesso rischia di saltare pure Shanghai per un problema all'anulare dentro. Manca un mese e mezzo. C'è tempo per riprendere la forma e per capire chi sarà della partita. Loro tre sono i candidati al posto in squadra, come l'affidabile doppio Bolelli/Vavassori, numeri 5 nella classifica del doppio. Dietro c'è Arnaldi, primo rincalzo, uomo determinante nella Davis del 2023, che è risorto al Roland Garros e sta continuando a giocare bene, a Tokyo si è difeso bene con Alcaraz.

A Bologna in campo anche Zverev e Alcaraz

L'Italia non avrà problemi ai quarti contro la Corea del Sud, la più debole delle otto finaliste, ma pensare a vincere di nuovo si può, ma con riserva. Perché sono annunciati in campo e guide delle rispettive squadre Alexander Zverev e Carlos Alcaraz, che la Davis non l'hanno mai vinta e vorrebbero togliersi lo sfizio per aggiungerla alle rispettive bacheche. In teoria Germania-Spagna sarebbe la semifinale, secondo tabellone, con un Alcaraz-Zverev deluxe a Bologna. Va da sé che o il futuro numero 1 o l'ex numero 1 in finale darebbero un peso molto forte a Germania o Spagna in una eventuale finale, con l'Italia che in semifinale troverebbe o il Canada o la Repubblica Ceca, avversario molto più ostico di quanto potrebbe sembrare.

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