Emma Navarro: “Sono aumentata di peso, ma ho ripreso in mano la mia vita”
Emma Navarro si è voluta aprire a 360 gradi per raccontare la sua esperienza e la sua trasformazione fisica. Ha vissuto momenti molto difficili la tennista americana, attuale numero 24 del mondo, che ha pagato dazio ai ritmi imposti dal circuito sottovalutando i segnali di allarme che il suo corpo le mandava. Dopo un periodo difficile e ad un passo dal crollo, la classe 2001 ha ritrovato serenità e fiducia, mettendo qualche chilo. Un racconto il suo anche per mettere a tacere gli haters che l'hanno derisa per il suo inaspettato cambiamento.
Ha vissuto tre anni di sofferenze Emma per la sindrome RED-S (Deficit Energetico Relativo nello Sport) che le è stata diagnosticata nell'autunno 2025. Questo perché il suo corpo sottoposto a sforzi enormi non riceveva abbastanza energia per fronteggiare l'attività agonistica di alto livello: "Il corpo non riceve abbastanza energia per far fronte alle esigenze dell'attività fisica e della vita quotidiana". Già dopo il primo anno completo nel circuito nel 2023 c'era qualcosa che andava: "Ho giocato 88 partite, e spingermi al limite era sempre stato il mio modo di fare. Provavo emozioni che non avevo mai sperimentato prima. Irritabilità, frustrazione, perfezionismo, preoccupazione e rabbia. Tutto ha iniziato a darmi fastidio. Il mio team, gli altri, qualsiasi imperfezione in campo, ogni errore, ogni punto perso".
Questa sindrome comporta che l'organismo non abbia abbastanza energie per sostenere sia gli allenamenti che le funzioni vitali di base. In pratica l'energia non basta per metabolismo, ormoni, ossa, sistema immunitario, recupero muscolare perché il cibo non è tale da soddisfare la richiesta dei carichi di allenamento. Per questo valori troppo bassi e prolungati possono diventare “problematici” e causare problemi all'organismo. Le conseguenze? Compromissione della salute delle ossa, dell'immunità, oltre a fastidi digestivi, umorali e così via, con minore resistenza e più alto rischio di infortuni.
Non riusciva a capire cosa stesse succedendo anche se il corpo si faceva sentire attraverso un bisogno di cibo e di energia: "Ogni ora del giorno avevo fame. Avevo perso quasi venti chili nel 2023 e pensavo di fare ciò che ci si aspetta dagli atleti: diventare magri per ottimizzare le prestazioni. Il mio sistema immunitario si stava indebolendo. Mi ammalavo molto più spesso. Ho iniziato ad avere continui mal di testa e attacchi di vertigini". Problemi di memoria con il "cervello lento e stanco", sfoghi sulla parte superiore del corpo e stanchezza continua. I risultati in campo la premiavano con le semifinali US Open e il best ranking di 8° posto, eppure la stanchezza era impressionante con il corpo che le chiedeva di fermarsi: "Mi ricordo di essermi sdraiata su un lettino e di aver dormito per dieci minuti subito prima del mio allenamento. Ero troppo stanca per riscaldarmi. Durante la mia prima partita, non vedevo più la palla".
Alla fine è arrivato il crollo, con un quadricipite che ha ceduto a un malessere ad inizio 2025: "Mal di testa, vertigini, nebbia mentale, stanchezza, ansia, sbalzi d'umore e la sensazione di essere disconnessa da me stessa e dal mio corpo. Non ero più in grado di realizzare nulla". Condizioni psicofisiche complicate anche emotivamente come confermato dalle lacrime nel bel mezzo della Billie Jean King Cup: "Avevo fame tutto il giorno, mi sentivo stordita e debole se non mangiavo, ed ero incapace di dormire tutta la notte senza che il mio corpo mi svegliasse per mangiare".
Nella fase finale del 2025 ecco la diagnosi impietosa: "Ero a corto di carburante da quasi tre anni. Il mio corpo stava lottando in ogni modo possibile. Mi urlava contro da anni e io lo ignoravo". È stato necessario rivedere i piani anche dal punto di vista alimentare con un'inevitabile trasformazione fisica: "Cambiamento di alimentazione, aumento dell'apporto energetico, esami del sangue, monitoraggio della glicemia, ecc. Ho ricominciato a dormire tutta la notte in modo più regolare. Le vertigini e i mal di testa si sono attenuati. Le mie funzioni cognitive sono migliorate". Nessuna voglia di dare peso alle critiche anche becere sul suo peso per Navarro che ora finalmente sta bene: "Sì, quest'anno ho preso un po' di peso. Ma ho anche ripreso in mano la mia vita. Ho abbastanza energia per godermi ogni singola giornata, giocare e vivere una vita al di fuori del tennis. Ridere, passare del tempo con i miei cari, provare gioia, speranza e apprezzare l'incredibile dono della vita. Ho imparato che nessun numero sulla bilancia vale più della propria salute o del proprio benessere".