È morto il padre di Simone Bolelli, il tennista gli aveva appena dedicato la vittoria a Miami

"Resisti papà", aveva scritto sulla telecamera Simone Bolelli dopo aver vinto il torneo di doppio a Miami in coppia con Andrea Vavassori. "Dedico la vittoria ai miei genitori, soprattutto a mio padre che sta attraversando un periodo difficile", aveva poi detto il 40enne tennista emiliano. Una settimana dopo quella dedica commovente, Daniele Bolelli è morto a 71 anni. Era malato da tempo.

Chi era Daniele Bolelli, padre di Simone
Daniele Bolelli non era una figura esposta ai riflettori, ma un genitore discreto e riservato che viveva con la moglie Stefania a Budrio, comune vicino a Bologna dov'è nato e cresciuto Simone. Ha fatto per anni l'odontotecnico, poi è passato al settore della pubblicità e marketing. Un uomo d'altri tempi e dai modi gentili, così lo ricorda chi lo ha conosciuto. E anche un porto sicuro per Simone, che al padre era legatissimo.
Nel 2015, dopo la vittoria di Simone Bolelli all'Australian Open assieme a Fabio Fognini, papà Daniele aveva detto – in una delle sue rare dichiarazioni pubbliche – a proposito degli inizi della carriera del figlio: "Gli ho solo detto che a vent'anni avrebbe dovuto essere intorno alla posizione 120 del mondo, e lui arrivò al 125. Altrimenti avremmo dovuto mollare, perché i sacrifici sono stati tanti". E ancora: "Simone sapeva da sempre che ce l'avrebbe fatta, lui l'ha sempre saputo che ci sarebbe arrivato e aveva ragione".
Simone aveva ragione sì, visto che se in singolare è arrivato alla 36sima posizione, un risultato comunque di eccellenza nel tennis mondiale, è in doppio che ha fatto la storia del tennis italiano, arrivando al sesto posto del ranking (oggi è 14simo), raggiungendo la finale del Roland Garros lo scorso anno, in aggiunta alla vittoria dello Slam australiano dieci anni prima, e facendo parte della squadra italiana tre volte vincitrice della Coppa Davis negli ultimi tre anni.

Il forfait di Simone Bolelli a Monte Carlo: si era capito che le condizioni del padre erano peggiorate
"È un momento un po' difficile per me, ‘Wave' (il soprannome di Vavassori, ndr) mi sta dando una grossissima mano, tutto il team mi sta vicino – aveva detto Simone sabato scorso dopo la vittoria del torneo 1000 di Miami – Sono contento per mio papà che l'avrà vista. Domani lo vedrò e festeggeremo insieme".
Simone ha fatto in tempo a riabbracciare papà Daniele, poi la situazione è precipitata nei giorni successivi. Che le cose fossero peggiorate lo si era capito dal fatto che Bolelli avesse rinunciato al torneo di Monte Carlo, dove Vavassori farà coppia con Berrettini. Oggi la brutta notizia.