Djokovic sfiora la squalifica agli Australian Open con il gesto sconsiderato verso una raccattapalle

Corsi e ricorsi storici. Novak Djokovic ha rischiato grosso in occasione del suo match del terzo turno degli Australian Open contro van de Zandschulp. Il campione serbo ha scagliato una pallinata ad altezza uomo che per poco non ha colpito una raccattapalle che stava facendo il suo lavoro a ridosso della rete. Pronte le scuse da parte del giocatore, che se l'è cavata senza gravi conseguenze. Il pensiero va ovviamente al precedente incidente del 2020 quando Nole venne squalificato agli US Open.
Djokovic rischia di colpire una raccattapalle, cosa è successo agli Australian Open
Novak Djokovic in vantaggio di un set e di un break, stava rispondendo sul 4-2 a suo favore con vantaggio van de Zandschulp. Uno scambio tra i due è terminato con un rovescio lungo, per il punto di Nole. Quest'ultimo però ha avuto una reazione nervosa e ha colpito la pallina violentemente di controbalzo in modo molto pericoloso. La pallina infatti è finita proprio in direzione del paletto sotto la postazione del giudice di sedia, dove si trovava una delle raccattapalle.
Tutto è stato accompagnato dalla reazione stupita del pubblico, con Djokovic che si è scusato alzando una mano e tornando poi al suo posto. I replay delle telecamere posizionate alle spalle del tennista serbo hanno mostrato quanto la pallina sia finita vicina alla testa della ragazza che non ha avuto nemmeno il tempo per rendersi conto di cosa fosse successo. Le telecamere hanno indugiato sull'arbitro che ha richiamato il tennista serbo con un "warning".
Cosa prevede il regolamento del tennis e il precedente del 202o
Cosa prevede il regolamento in questi casi? Le conseguenze di questo tipo di comportamento rientrano nel Codice di Condotta, per quella che è una Violazione del Codice. Il giudice arbitro e il supervisor possono optare per una squalifica immediata, senza passare dai precedenti step previsti, se il gesto è intenzionale oppure se il gesto è imprudente/negligente e provoca un infortunio alla persona colpita. Potrebbe rientrare in questa categoria l'episodio del match contro van de Zandschulp. Impossibile non andare con la mente al settembre 2020 quando durante una sfida contro Carreno Busta agli US Open, un frustrato Djokovic colpì una giudice di linea con una botta tremenda. Una pallinata in pieno volto, involontaria, che gli costò la squalifica immediata.