Davidovich subisce un bruttissimo gesto agli Australian Open: “Erano quattro ubriachi fastidiosi”

Una battaglia di quasi quattro ore, sotto il sole cocente di Melbourne. Alejandro Davidovich Fokina si è imposto sull'indomito Reilly Opelka, che ci ha provato a suon di aces, ma è uscito sconfitto da un giocatore al momento molto più competitivo. Lo spagnolo ora troverà un altro americano, Tommy Paul. La sfida è stata contrassegnata da un momento molto pepato. Il tennista ha discusso con degli spettatori, che durante l'incontro gli hanno fatto il dito medio, tra l'altro dopo una caduta.
Davidovich batte al quinto set Opelka
Tutto è successo all'inizio del quarto set, quando Opelka stava cercando di continuare la sua rimonta. L'americano vince un punto Davidovich Fokina cade male, subisce un leggero infortunio e mentre si rialza vede degli spettatori che gli fanno il dito medio. Non si sta, non abbozza, risponde, e ne nasce un botta e risposta. L'arbitro è costretto a intervenire, ma la calma non la riporta subito ed è costretto a scendere dal seggiolone. Rimbrotto vis a vis a quegli spettatori. La partita prosegue, Davidovich vince al quinto set, con il punteggio di 6-3 6-4 5-7 4-6 6-4.
"Hanno creato problemi durante tutta la partita"
Dopo l'incontro lo spagnolo, che ha un bel caratterino, spiega nel dettaglio cosa è successo e definisce in modo tranchant quegli spettatori: "Avevo subito una piccola slogatura della caviglia e lui ha vinto il punto. Penso non sia stato giusto in quel momento applaudire quel punto, perché avrei potuto farmi male di più, anche se è una leggera distorsione. Alla fine era un punto gratuito per Opelka. Capisco il pubblico che voleva vedere un quinto set, una cosa del genere poteva accadere ovunque. Erano quattro idioti ubriachi ignoranti contro cui non potevo fare niente. Nient'altro. Hanno creato problemi per tutta la partita, forse avevano effettuato qualche scommessa".
Poi ha parlato della partita con Tommy Paul, avversario ostico: "Sarà dura, mi aspetta una battaglia tremenda, ma sono pronto e non vedo l'ora di affrontarlo. Siamo abbastanza simili, io forse sono un po' più aggressivo".