Come peggiora il ranking di Sinner dopo gli Australian Open: quanto si allontana il numero 1

La sconfitta in semifinale degli Australian Open 2026 è una mazzata anche per il Ranking Atp di Jannik Sinner che non è riuscito a difendere i 2000 punti da detentore del titolo. Ne ha scartati 1200, perdendo anche l'occasione di avvicinarsi a Carlos Alcaraz che è il numero uno al mondo. A inizio torneo, infatti, la distanza tra i due era di 550 punti (12050 vs 11500) e, complice il cammino a specchio, è rimasta invariata… almeno fino a quando nella notte di Melbourne, dopo oltre 4 ore di match con Novak Djokovic, si è arreso alla classe e alla tenacia del 38enne serbo e ha subito il taglio di 1200 punti. Allo stato dei fatti (qui la classifica ufficiale live della race) lo svantaggio è aumentato: +2650 è la differenza di punteggio che premia il murciano, a quota 12950 rispetto ai 10300 dell'alto-atesino.
Lo scenario attuale dopo l'eliminazione di Sinner
1. Carlos Alcaraz 12950
2. Jannik Sinner 10300.
Come cambia il Ranking Atp di Sinner dopo la sconfitta in semifinale
La finalissima per il titolo tra Carlos Alcaraz e Novak Djokovic metterà un punto anche ai primi calcoli della stagione: in caso di vittoria, lo spagnolo può allungare la falcata in vetta alla graduatoria iridata arrivando fino a un massimo 13650 punti, +3350 rispetto a Sinner.
Lo scenario in caso di vittoria di Alcaraz in finale
1. Carlos Alcaraz 13650
2. Jannik Sinner 10300
Un tonfo per la stella di San Candido, detronizzata dal ‘vecchio' campione dopo aver dominato per due edizioni: ha mancato la finale perché non è mai riuscito veramente ad azzannare un avversario capace di salvare 8 palle break negli ultimi 7 game di servizio (16 su 18 nel match). Lo scivolone ha un riflesso anche sugli equilibri nella speciale classifica: non è in bilico la seconda posizione (ironia della sorte adesso Jannik ha alle spalle proprio Djokovic che ha sorpassato Zverev) ma per strappare lo scettro ad Alcaraz dovrà lottare e vincere, recuperando tutto il terreno perso anche l'anno scorso a causa della sospensione di 3 mesi per il caso Clostebol.

Come Sinner può recuperare punti su Alcaraz nei prossimi tornei
L'epilogo degli Australian Open ha lasciato l'amaro in bocca a Sinner ma da metà febbraio Jannik avrà l'opportunità di riaprire la caccia al primo posto nel Ranking sfruttando una serie di occasioni che il calendario gli offre. Ovvero, una sequenza di tornei nei quali non ha punti da difendere ma solo quozienti da raccogliere, magari vincendo e facendo bottino pieno. Dove? Il primo appuntamento cerchiato in rosso è l'Atp 500 di Doha (16 febbraio), a seguire ci sono i Masters 1000 di Indian Wells (4 marzo), Miami (18 marzo), Monte Carlo (6 aprile) e Madrid (22 aprile) che non giocò per la sospensione patteggiata con la Wada. Alcaraz invece ha l'onere di blindare i 2340 punti ottenuti l'anno scorso in questa fase della stagione.
Ma quello è solo un assaggio perché si entrerà nel vivo quando Sinner sarà di scena tra terra rossa e prato in Europa: proverà anzitutto a confermare i 650 punti ottenuti agli Internazionali d'Italia di Roma, i 1300 del Roland Garros e, più ancora, i 2000 di Wimbledon. Il duello continuerà sul cemento nordamericano: A Montreal (2 agosto) Sinner non ha punti da difendere e tutto quel che arriva è tanto di guadagnato. Attenzione, però, ai 650 punti conquistati a Cincinnati (13 agosto) e ai 1300 degli Us Open (31 agosto).

Ce la farà Sinner a tenere botta fino a piazza la zampata nell'ultimo scorcio di calendario? Dovesse trovarsi in bilico, avrà ancora qualche chance per accorciare il gap oppure tentare il clamoroso sorpasso. A Pechino (25 settembre) sono 500 quelli da preservare, poi ci sono ancora Shanghai (7 ottobre), i 1000 di Parigi-Bercy (2 novembre) e i 1500 delle Atp Finals di Torino.