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Australian Open

Bublik impazzisce agli Australian Open: “Perché diavolo gioca così? Non ha mai battuto nessuno!”

Il tennista russo-kazako ha uno sfogo clamoroso nel primo set per il livello di gioco espresso dal suo avversario: lui 10° al mondo, l’altro 62°… non riusciva ad accettare che potesse trovarsi in difficoltà.
A cura di Maurizio De Santis
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Lo sfogo di Aleksandr Bublik durante la partita degli Australian Open contro l'argentino Tomás Martín Etcheverry è stato plateale, colorito, decisamente sopra le righe, poco elegante e per nulla rispettoso… nello stile che a volte (quando l'adrenalina prende il sopravvento) caratterizza il tennista russo-kazako, che spesso cede alla parte più emotiva di sé durante gli incontri. A un certo punto, il livello di gioco espresso dal suo avversario lo ha fatto impazzire: lui 10° al mondo, l'altro 62°… proprio non riusciva ad accettare che, nonostante una differenza di ranking così palese, potesse trovarsi in difficoltà. Ecco perché, quando il punteggio si trovava sul 5-5 nel primo set, dopo uno scambio ha sbottato apparendo costernato per la tenacia e la buona qualità dei colpi del sudamericano. "Perché diavolo gioca così? Non ha mai battuto nessuno!", è la frase urlata in campo prima di rivolgersi versi il box dello staff tecnico.

Bublik sorpreso dal gioco di Etcheverry, esplode per la rabbia

L'esplosione per la rabbia e per la frustrazione non ha distratto Bublik. Anzi, ha avuto l'effetto contrario… il migliore possibile per se stesso: l'ha sfruttata per caricarsi anche se ha dovuto faticare più del dovuto prima di imporsi 7-6 (7/4), 7-6 (7/5), 6-4; gli è servita per tenere testa a un avversario che non ha mostrato segni di cedimento nemmeno nel secondo set (anche questo concluso al tie-break). "Ma stai scherzando? Questo sembra uno che è tra i primi venti… non ha mai battuto nessuno, perché diavolo gioca in questo modo?".

Il record che non sapeva di aver battuto in Australia

Bublik non ha ancora perso un set agli Australian Open e nella prossima sfida è atteso dall'incontro difficile con Alex de Minaur. Intanto, si gode (anche) un primato che ignorava: è diventato il primo giocatore del Kazakistan a raggiungere gli ottavi di finale in tutti e quattro i tornei principali. Quando gli è stato chiesto se fosse a conoscenza di aver fatto la storia del suo Paese, ha risposta con estrema sincerità. "No… anche se negli ultimi sei mesi ho giocato davvero bene. Ho pensato che se avessi raggiunto un altro traguardo nella mia carriera sarebbe stato fantastico. E farcela qui in Australia è un grande piacere per me".

Perché la sua classifica finora non è mai stata all'altezza del suo potenziale? La risposta che dà Bublik è disarmante. "Sono maturato un po'. A dire il vero, mi piace molto stare a casa e quando ho iniziato a migliorare in classifica, ho capito che se fossi riuscito ad accumulare molti punti in alcuni tornei, avrei potuto avere molte più settimane libere durante l'anno".

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