Binaghi dice perché Sinner è molto diverso da Tomba, Pantani e Valentino Rossi: “Lui è l’opposto”

Il tennis da qualche anno a questa parte è diventato sport nazionale, praticamente al pari del calcio, ma con risultati straordinari. Jannik Sinner è il simbolo assoluto grazie alle sue innumerevoli vittorie, ma non c'è solo lui. Anzi, il movimento è ricco, ricchissimo. Due italiani nella top ten maschile, e senza di loro l'Italia ha vinto la Coppa Davis lo stesso. Mentre le donne hanno conquistato la BJK Cup. Il presidente della federazione Angelo Binaghi ha parlato di Sinner, del tennis azzurro e anche delle prospettive per l'Italia del tennis del 2026.
"Facile difendere Jannik, ha zittito chi lo aveva messo alla gogna"
Il presidente della FITP nell'intervista concessa al ‘Corriere dello Sport' ha parlato in primis di Jannik Sinner, che in autunno era finito, incredibilmente, tra le polemiche per la rinuncia alla Coppa Davis. Binaghi lo ha definito un italiano anomalo, che è molto facile da difendere e che meriterebbe una statua: "Secondo me è facile difenderlo sia per quel che fa in campo che per quello che dice fuori, lui è un italiano anomalo, soprattutto se si pensa ad altri campioni dello sport, in buona parte istrioni e vivaci. Penso ad Alberto Tomba, Valentino Rossi e Marco Pantani che sono stati campioni opposti rispetto a Jannik e a quello che vuole essere. Con i suoi risultati ha zittito chi lo aveva messo alla gogna, si meriterebbe una statua. Non ha cambiato niente di se stesso se non che vince e guadagna molto di più".

I successi in Coppa Davis e BJK Cup
Poi il numero uno del tennis italiano ha ricordato i successi in Coppa Davis e Billie Jean King Cup, ennesimi successi, in un autunno d'oro: "Quest'ultima è stata quella che speravamo di vincere meno, ci mancavano Jannik e Lorenzo. Al di là delle grandi prove di Berrettini e Cobolli, il pubblico di Bologna ci ha aiutato. In 45 giorni abbiamo vinto due competizioni a squadra con uomini e donne, e nel mezzo Sinner ha vinto Vienna, Pechino, Parigi e le ATP Finals. Senza dimenticare i due Slam. Jasmine Paolini ha vinto gli Internazionali d'Italia. Nel 2026 ci basterà fare un quinto, se accadrà sarà una stagione da incorniciare".

Roma quinto Slam: "Occasione da non perdere"
Infine, Binaghi è tornato su un argomento ‘storico' e cioè quello degli Internazionali d'Italia come quinto Slam del tennis: "Ne abbiamo parlato con il ministro Abodi ed è una grande occasione per il nostro Paese: spendiamo cinque miliardi di euro per le Olimpiadi, che durano 21 giorni. Sarebbe un'occasione persa non spenderne un decimo per un torneo che è molto simile a uno Slam. C'è grande voglia di giocare e vedere tennis".