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Australian Open

Aryna Sabalenka resta interdetta e guarda il suo team all’Australian Open: deve togliersi l’aggeggio

L’arbitra del match di primo turno di Aryna Sabalenka all’Australian Open è stata inflessibile: la numero uno al mondo non ha potuto opporsi, ma prima ha gelato il suo team in tribuna con uno sguardo.
A cura di Paolo Fiorenza
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Aryna Sabalenka non se l'aspettava e neanche ha provato a opporsi: l'arbitra del suo match di primo turno dell'Australian Open contro la 20enne francese Tiantsoa Rakotomanga Rajaonah è stata inflessibile e le ha ordinato di togliersi seduta stante quell'aggeggio che aveva al polso e con cui avrebbe voluto giocare l'intera partita. La numero uno al mondo è rimasta un attimo interdetta, si è girata verso il suo team sugli spalti gelandolo con uno sguardo e poi si è tolto quello che appariva somigliare a un braccialetto nero o a un sottile orologio.

Aryna Sabalenka vince facilmente al primo turno dell'Australian Open

L'oggetto in questione era un dispositivo tecnologico indossabile: il Whoop. Uno strumento con cui è possibile misurare in tempo reale vari parametri corporei, rapportandoli al proprio livello di prestazione e al recupero. La 27enne bielorussa è apparsa contrariata dalla decisione della giudice di sedia, ma la vicenda non ha avuto alcun impatto sul match che si accingeva a disputare: Aryna ha battuto abbastanza agevolmente la sua avversaria, numero 118 al mondo, in due set (6-4/6-1). Adesso affronterà al secondo turno la poco conosciuta 23enne cinese Bai Zhuoxuan, numero 702 al mondo (è stata n° 88), che dopo essersi qualificata ha superato al primo turno Anastasia Pavlyuchenkova 6-4, 2-6, 7-6 (12-10), dopo aver annullato un match point.

Il selfie di Aryna Sabalenka dopo la vittoria: alle sue spalle nel pubblico Roger Federer e Rod Laver
Il selfie di Aryna Sabalenka dopo la vittoria: alle sue spalle nel pubblico Roger Federer e Rod Laver

Cos'è il Whoop che la numero uno al mondo è stata costretta a sfilarsi dal polso

Dovrebbe essere un altro impegno molto agevole per la Sabalenka, che adesso sa che non potrà indossare il suo Whoop al polso. Si tratta come detto di un dispositivo indossabile per il monitoraggio della salute e del fitness, molto popolare tra atleti professionisti: lo usano altri top assoluti come Cristiano Ronaldo, LeBron James, Rory McIlroy e tanti altri tennisti, giocatori NBA, golfisti e ciclisti. A differenza di smartwatch classici, non ha schermo, pulsanti né display: è una piccola fascia (un braccialetto morbido, spesso indossato al polso, al bicipite o anche integrato in vestiti sportivi) che raccoglie dati 24 ore su 24e li invia all'app sul telefonino. In allenamento sì, in partita evidentemente no…

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