Alcaraz è il campione degli Australian Open, è Grand Carreer Slam: Djokovic s’illude, poi cede

Carlos Alcaraz è il campione degli Australian Open 2026. Non è riuscita un'ulteriore impresa sportiva al 38enne Novak Djokovic dopo quella con Jannik Sinner. Il numero uno al mondo si è imposto in quattro set (2-6, 6-2, 6-3, 7-5), conquistando così l'unico Slam che mancava alla sua collezione. Risultato eccezionale per Carlitos che entra così nella ristretta cerchia dei tennisti (9) che hanno vinto tutti e quattro i trofei del Grande Slam: è il più giovane a riuscirci, nonché il più veloce nell'Era Open. Esce a testa altissima Nole, che non è riuscito nell'impresa di ottenere il 25° Major della sua carriera.
Djokovic s'illude nella finale, Alcaraz rimonta
Ci ha provato Novak Djokovic che probabilmente ha pagato dazio anche alla fatica per la semifinale-battaglia contro Jannik. Primo set di altissimo livello da parte del tennista serbo che ha sorpreso Alcaraz giocando un tennis molto convincente. Servizio esterno e angolazioni molto efficaci, hanno messo in crisi Carlos apparso anche "imballato". Con il passare dei game però il tennista murciano ha preso le misure al suo avversario, e ha cambiato decisamente il corso degli eventi. La sfida è scivolata via abbastanza velocemente per il primo tennista del ranking che si è preso tre set di fila, imponendosi così al quarto.
Il rimpianto di Nole, il trionfo di Carlos
Molto centrato Carlos Alcaraz che dopo il primo parziale ha disputato una partita attenta, cercando di concedere sempre meno punti di riferimento a Djokovic, ripagandolo con la stessa maniera. Molto bene in risposta, a vanificare quello che era uno dei punti di forza del serbo. Il rimpianto principale di Nole è la palla break sciupata nel terzo set sul punteggio di 4-4. Lì la partita sarebbe potuta girare nuovamente. Ci ha provato fino alla fine il 10 volte vincitore del torneo, che però si è arreso 7-5, anche allo strapotere fisico del suo più giovane avversario. Un trionfo che conferma ulteriormente il valore di Carlos Alcaraz, e non toglie niente all'eccezionale carriera di Djokovic che merita gli applausi di tutti.