Lo sci italiano è sempre sugli scudi. Paris ha vinto nel weekend ancora una volta sulla mitica Streif di Kitzbuhel. Sofia Goggia, campionessa olimpica lo scorso anno, è ritornata alle gare sabato scorso e ha ottenuto il secondo posto nel Super G di Garmisch e oggi, a cento giorni dalla frattura del malleolo destro, ha sfiorato ancora il successo. La bergamasca si è piazzata nuovamente al secondo posto in Germania, beffata per appena 25 millesimi di secondo dall’austriaca Stephanie Venier. Terza la tedesca Kira Weidle.

Un altro podio, Sofia Goggia 2a a Garmisch

La discesa libera di Garmisch è stata purtroppo ricca di voli e di infortuni. L’azzurra Federica Sosio ha riportato la frattura biossea composta alla tibia e al perone della gamba sinistra e verrà operata già lunedì in Germania. K.o. anche la Brignone che non ha subito per fortuna alcuna rottura. Spaventosa caduta per Seilbahn Stadl. La Goggia ha ottenuto un ottimo secondo posto, che le dà tanta fiducia in vista dei Mondiali che inizieranno in Svezia tra una decina di giorni, sono in programma ad Are dal 5 al 17 febbraio.

Le parole di Sofia Goggia

L’avvicinamento al Mondiale dunque prosegue in modo fantastico e in pochi, forse nemmeno la Goggia, potevano immaginare che la campionessa italiana potesse ritornare così bene alle gare. La 26enne azzurra dopo la gara ha parlato con gioia del piazzamento, ma il suo stato d’animo ovviamente non è dei migliori per l’infortunio subito dalla Sosio:

Giornata di sentimenti contrastanti, perché da una parte c’è il secondo podio in due giorni che non mi può che rendere felice, dall'altra ci sono l’infortunio grave di una compagna di squadra e una serie di cadute pericolose. Le cadute di tante atlete e la gara dichiarata conclusa in anticipo? Il primo obiettivo deve essere quello di garantire la sicurezza di tutte, oggi ho trovato un po’ strano che abbiano fermato le partenze dopo tre passaggi per limare il salto. Ho fatto la mia gara, Garmisch riserva sempre sorprese, tutti gli anni viene interrotta. E’ una pista difficile.

Io ho rispettato le consegne, a parte il salto dove ho rischiato, atterrando sulla gamba destra infortunata: vuole dire che ho testato anche la sua tenuta. A parte gli scherzi, dopo quel salto le curve dopo le ho sciate un po’ sfasate ma sono stata brava nell’imprevisto e quando reagisci così, tornando da un infortunio, è ottimo. Quando sono arrivata al traguardo sapevo esattamente dove avevo frenato, dove ero stato conservativa e dove avevo sbagliato. Ma va bene così. Il mio percorso prosegue. Ho messo in campo la miglior Sofia. Continua la mia progressione.