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Olimpiadi Invernali 2026

Salto con gli sci nella bufera a Milano Cortina: dopo il “penis gate”, misure “illegali” anche ai piedi

La squalifica immediata è toccata all’austriaco Denis Tschofenig, già campione del mondo di salto con gli sci, che aveva appena raggiunto la finale maschile. È stato trovato con calzature più lunghe di 4 millimetri: “Una mia sciocchezza, mi sento profondamente stupido”. È il primo caso di Milano Cortina, già travolta dallo scandalo del cosiddetto “penis gate”
A cura di Alessio Pediglieri
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Non solo il "penis gate" come è stato oramai ribattezzato lo scandalo delle iniezioni nelle parti intime da parte dei saltatori di sci per aumentare le proprie prestazioni e volare più lontano di tutti. Ora, alle Olimpiadi Milano Cortina è arrivato un altro caso di "grandezza" non autorizzata, che ha coinvolto l'ex campione del Mondo, Daniel Tschofenig: l'austriaco, che aveva raggiunto la finale maschile, è stato infatti squalificato dalle competizioni per aver indossato un paio di calzature non regolamentari. Troppo grandi di "ben" 4 millimetri: "Una mia sciocchezza…" ha poi commentato, "in allenamento ho usato un paio nuovo e le ho poi tenute anche se non erano del mio numero".

Daniel Tschofenig squalificato prima della finale di salto con gli sci: calzature irregolari di 4 millimetri

Quattro millimetri. Tanto è bastato perché l'austriaco Daniel Tschofenig, già Campione del Mondo di salto con gli sci, venisse squalificato da Milano Cortina, dopo aver raggiunto la finale olimpica. Quattro millimetri di troppo, che sono stati misurati dalla commissione disciplinare subito dopo il 137,7 metri che era valsa al 23enne l'accesso alla gara che valeva una medaglia, inserendosi come da pronostico, tra i favoriti. Subito dopo la sua prestazione è finito nelle spire dei più che severissimi controlli, che vengono effettuati su ogni singolo atleta senza eccezione alcuna, e che ne hanno scansionato ogni parte del corpo e dell'equipaggiamento. Scoprendo che indossava delle calzature non regolamentari, eccedendo di 4 millimetri, sufficienti per far scattare l'immediato "ban" olimpico.

Daniel Tschofenig impegnato nelle qualificazioni per la finale di salto con gli sci, dov’è stato squalificato
Daniel Tschofenig impegnato nelle qualificazioni per la finale di salto con gli sci, dov’è stato squalificato

Cos'è successo a Tschofenig: "Ho usato calzature più grandi, sono stato solo uno stupido"

Ma com'è stato possibile che un campione esperto e della caratura di Tschofenig si sia fatto "pizzicare" in modo così maldestro? Malgrado per i più 4 millimetri di troppo non significo nulla, per questa disciplina possono diventare fondamentali per acquisire maggior velocità e dinamicità raggiungendo distanze più lunghe rispetto agli avversari. Dunque, una sorta di doping tecnico, in cui l'austriaco è incappato per una fatale leggerezza da lui stesso ammessa: "Purtroppo sono stato ingenuo e non ho controllato le taglie per bene. Sono stato incredibilmente stupido. Ho usato delle scarpe nuove durante l'allenamento e anche se non ne ero molto soddisfatto, le ho tenute comunque per la gara".

Tschofenig,  il primo saltatore squalificato a Milano Cortina dopo il  "penis gate" e le tute truccate

Denis Tschofenig è stato il primo atleta di salto con gli sci a venire squalificato a Milano Cortina dopo che nei giorni precedenti all'inizio dei giochi era salito alla ribalta lo scandalo delle iniezioni per aumentare le dimensioni del pene, che aveva portato ad un ulteriore inasprimento delle misure di controllo da parte delle giurie, con l'inserimento anche di scansioni tridimensionali delle zone inguinali di ogni singolo atleta. In questa disciplina, ogni millimetro in più conta sia in fase di lancio che di volo per guadagnare preziosi centimetri all'atterraggio, in una costante battaglia a trucchi e inganni: prima lo scandalo delle tue ricucite di nascosto a mano, poi il "penis gate" e ora le calzature più lunghe.

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