Perché la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi Invernali si tiene a Verona e non a Milano o Cortina

Sarà l'Arena di Verona la cornice di un appuntamento irripetibile come la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Il gran finale, firmato da Filmmaster e trasmesso in tutto il mondo, intreccerà musica, arti performative e autentico spirito olimpico, celebrando l’unione e la fratellanza tra atlete, atleti e paesi.
Sarà un momento dedicato a rendere omaggio a tutti i protagonisti prima del tradizionale passaggio di consegne, simbolo dei traguardi raggiunti e dei legami nati durante l’evento, con lo sguardo già rivolto al futuro del movimento olimpico.

Perché la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi Invernali si tiene a Verona?
La scelta dell’anfiteatro di Verona non è casuale. Si tratta di un luogo iconico, che rappresenta l’eredità storica e artistica italiana, e offre una scenografia unica per concludere una manifestazione di rilievo globale: in questo luogo memoria e modernità si incontrano, trasformando il patrimonio culturale nazionale nel palcoscenico ideale per la chiusura olimpica e l’avvio delle celebrazioni paralimpiche.
Si tratta anche di una scelta politica-amministrativa, inutile nascondercelo: essendo Cortina d'Ampezzo in Veneto, provincia di Belluno, dopo la cerimonia d'inaugurazione a Milano si vuole mettere in risalto la collaborazione e l'unione di intenti tra le amministrazioni regionali di Lombardia e quella veneta sia nella scelta di ospitare l'evento che nel dividersi le due manifestazioni di apertura e chiusura.

Anticipazioni sulla cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici all'Arena di Verona: i protagonisti
Per la prima volta nella storia olimpica un evento di questo tipo avrà luogo all’interno di un sito riconosciuto come ‘Patrimonio dell’Umanità': l'Arena si trasformaerà in un palcoscenico aperto al mondo e il titolo scelto, ‘Beauty in Action', non è casuale perché si tratta di un inno alla bellezza dinamica che prende vita nello sport, si esprime attraverso l’arte, cresce nelle relazioni tra le persone e si riflette nei territori che ospitano i Giochi. Una celebrazione del dialogo tra montagna e pianura, tra paesaggi naturali e centri urbani, che racconta l’armonia tra ambienti e comunità.
La serata proporrà un viaggio sospeso tra immaginazione e concretezza, in cui tradizione e innovazione si intrecciano. Lirica, musica contemporanea, danza, cinema, design e tecnologia si fonderanno in uno spettacolo ispirato alla straordinaria ricchezza culturale italiana: un equilibrio unico tra eredità classica e visione moderna, capace di trasformare l’estetica in emozione condivisa.

Tra i nomi annunciati spicca l’étoile Roberto Bolle, che porterà in scena la sua arte e la sua intensità interpretativa; e accanto a lui ci sarà Gabry Ponte, figura di riferimento della musica dance ed elettronica che animerà il pubblico con un’energia collettiva travolgente.
Ci saranno Achille Lauro, artista romano nato a Verona e icona del pop contemporaneo; l’attrice Benedetta Porcaroli, che contribuirà al racconto finale della serata; e i Major Lazer, tra le formazioni più influenti della scena musicale internazionale.
Con la partecipazione di questi artisti l'Arena di Verona diventerà un punto d’incontro di linguaggi, culture e sonorità diverse che si mixeranno in un evento unico tra ritmo, luce e colore. Una notte di festa e condivisione, che saluterà le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 sotto il cielo di Verona.