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Olimpiadi Invernali 2026

Olena Smaha rischia la squalifica alle Olimpiadi di Milano Cortina per aver mostrato un messaggio

Il gesto della slittinita ucraina sfida il protocollo del CIO: perché un semplice messaggio scritto a penna sulla mano può portare a provvedimenti disciplinari.
A cura di Maurizio De Santis
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"Il ricordo non è una violazione". Il messaggio scritto sul palmo della mano e mostrato dall'ucraina Olena Smaha dopo la gara è finito sotto i riflettori ai Giochi Invernali di Milano-Cortina. Perché la slittinista s'è abbandonata a un gesto del genere e quale significato nascondeva quella frase? Per capirlo serve fare riferimento alla Regola 50 della Carta Olimpica e un passo indietro, fino al divieto espresso dal CIO rispetto all'utilizzo del cosiddetto "casco della memoria" che ricorda gli sportivi connazionali morti durante la guerra scoppiata a causa dell'invasione del Paese lanciata dalla Russia.

Lo aveva indossato l'atleta di skeleton Vladyslav Heraskevych (nella foto sotto), sfidando il protocollo e il comportamento di Smaha ha voluto rafforzare quel cenno ribelle. Ma il rischio che le loro azioni non passino sotto traccia è alto. A cosa possono andare incontro? La sanzione non è automatica ma a discrezione del CIO e può prevedere una "semplice" ammonizione ufficiale oppure, nei casi più gravi, squalifica ed espulsione dal Villaggio Olimpico, creando un pericoloso precedente anche in chiave sospensione futura.

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Cosa rischia Smaha e quali sono le normative violate secondo il CIO

La Regola 50 della Carta Olimpica è la norma intorno alla quale ruota la questione e stabilisce che nno può esservi alcun tipo "di dimostrazione o propaganda politica, religiosa o razziale è permesso in qualunque sito, sede o area olimpica". Qual è la ratio di questa prescrizione? La neutralità politica dei Giochi. E messaggi che tirano in ballo situazioni belliche o commemorazioni di caduti in guerra sono ritenuti manifestazioni politiche e, come tali, vietate.

Questo il principio generale ma dal 2021 il CIO ha circoscritto il campo d'azione introducendo linee guida che servono a disciplinare i comportamenti: gli atleti possono esprimere le proprie opinioni nella mixed zone, nelle conferenze stampa e sui social media ma non possono farlo durante le cerimonie di premiazione, apertura/chiusura e soprattutto nel corso (come ha fatto Smaha).

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Quali sono le possibili sanzioni nei confronti dell'ucraina

Le potenziali conseguenze per un atleta che si mette di traverso rispetto ai regolamenti ufficiali prevedono: ammonizione ufficiale; squalifica dai risultati; ritiro dell'accreditamento ed espulsione dal Villaggio Olimpico e dai Giochi; sanzioni disciplinari aggiuntive. Al comma 2 viene specificato che il provvedimento non è automatico ma può essere valutato ed emesso a discrezione del Comitato Esecutivo del CIO che nel caso specifico (il messaggio scritto sulla mano) può essere inteso come possibile "commemorazione umanitaria" o una "protesta politica".

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