L’unico sport delle Olimpiadi Invernali che non ammette le donne rischia di perdere anche gli uomini

Nello sport mondiale ovviamente c'è la parità. Tutti i grandi eventi sono maschili e femminili. Non è così per le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, che nonostante prevedono cinquanta eventi femminili, il numero più alto in assoluto nella storia dei Giochi Invernali, vede le donne assenti dalla combinata nordica, lo sport che unisce sci di fondo e salto, presente sin dalla prima edizione delle Olimpiadi, quelle di Chamonix del 1924. Una scelta forte, che a questo giro diventa ancora più forte se si pensa a Niklas e Annika Malacinski, fratello e sorella che praticano lo stesso sport ma che non potranno vivere lo stesso sogno, quello olimpico.
La combinata nordica è solo maschile alle Olimpiadi
La combinata nordica dunque non è accessibile alle donne, alle Olimpiadi. Un'assenza che magari non è lampante di primo acchito, ma che in realtà è importante perché è lampante nell'esemplificare i confini tra inclusione ed esclusione. Le combinatiste, per inciso, non hanno mai avuto la possibilità di partecipare alle Olimpiadi, mentre hanno dal 2020-2021 una Coppa del Mondo e dal 2021 prendono parte pure ai Mondiali. Ma alle Olimpiadi invece sono fuori. Perché le donne non possono disputare i Giochi nella combinata nordica?
Il CIO riflette sul futuro della combinata nordica
Tecnicamente non c'è una risposta. Perché Pierre Ducrey, direttore dei programmi olimpici, da Milano ha detto che l'intera disciplina è in fase di studio e che l'esperienza del 2026 porterà alla decisione del CIO sulla combinata nordica per il 2030. Come a dire che in futuro anche gli uomini potrebbero finire fuori dalle Olimpiadi. Questa potrebbe essere la vera motivazione per la mancata inclusione delle donne.
In poche parole il CIO potrebbe escludere anche le gare maschili in futuro. La preoccupazione del Comitato Olimpico è per lo sport in generale, che vede appena 36 atleti in gara a Milano Cortina 2026, rispetto ai 55 di quattro anni fa. Con Germania, Austria e Finlandia hanno vinto tutte le medaglie d'oro, tranne due, dal 1924 in poi.
La protesta di Annika Malacinski
Nell'ultima gara di Coppa del Mondo, in Austria, Annika Malacinski ha dato il là a una singolare protesta. Prima del via della parte di sci di fondo le atlete hanno incrociato i bastoncini in segno di protesta formando una ‘X' che voleva significare: "No eXception". Nessuna eccezione.
Malacinski aveva spiegato, subito a caldo il perché della protesta: "Siamo nella posizione in cui tutto il nostro sport è a rischio, se non puoi offrire pari opportunità olimpiche a uomini e donne rischi di perdere del tutto la combinata nordica. Quali federazioni nazionali vorranno ancora investire su questo sport?". E lo ha ribadito parlando con CNN Sports: "Ho urlato a squarciagola perché qualcuno deve farlo. Siamo nel 2026 e questa è una cosa sfacciata. È una cosa così iniqua. È sessista. Non è giusto e io tendo a essere una persona che si fa avanti quando le cose non vanno bene".