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Loomis rischia un grave incidente durante il salto con gli sci: colpito da un soffiatore di foglie

Per tenere la pista pulita gli addetti hanno utilizzato soffiatori di foglie, ma uno di questi ha colpito Loomis durante il salto: “Se mi avesse colpito in faccia sarebbe stata tutta un’altra storia”
A cura di Ada Cotugno
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Durante la gara di combinata nordica Ben Loomis ha sfiorato solo per un pelo un incidente che si sarebbe potuto rivelare molto pericoloso. Lo statunitense stava affrontando la rampa per il salto con gli sci quando un membro dello staff ha lasciato il suo soffiatore di foglie sulla traiettoria del salto creando un ostacolo: non si è accorto che l'atleta aveva già cominciato la discesa ed è riuscito a toglierlo giusto in tempo per evitare di colpirlo forte e fargli perdere l'equilibrio, ma lo ha inevitabilmente penalizzato perché lo sciatore ha comunque toccato leggermente il tubo evitando un disastro ben peggiore.

Cosa è successo a Loomis prima del salto

Su Predazzo si è abbattuta una tempesta di neve stamattina che ha reso la situazione complessa per gli atleti coinvolti nelle gare e anche per gli organizzatori che hanno dovuto programmare lavori extra sulle piste per garantire le migliori condizioni a ogni partecipante. Per la pista del salto con gli sci sono stati utilizzati dei soffiatori di foglie per liberare la rampa dalla neve fresca, ma proprio uno degli strumenti utilizzati rischiava di causare grossi problemi a Loomis: lo sciatore stava per essere colpito durante la discesa perché uno degli addetti non si è accorto che aveva cominciato la sua gara e non lo ha spostato in tempo. Il soffiatore di foglie era sulla traiettoria dello statunitense che rischiava davvero di farsi male, ma è stato fortunato perché ha solamente urtato l'attrezzo senza perdere l'equilibrio, mentre il membro dello staff ha cercato di spostarlo come avevano già fatto previdentemente tutti gli altri.

Loomis non si è scomposto e ha fatto un salto di 116 m alla velocità di 96,3 km/h e piazzandosi al settimo posto. Gli ufficiali di gara si sono scusati con lui e gli hanno proposto di rifare il salto ma l'atleta si è rifiutato accontentandosi del suo punteggio: la bufera di neve non gli dava grande sicurezza e non se la sentiva di ricominciare tutto da capo. Alla NRK gli ha raccontato come è andata: "Quando ho lasciato andare il braccio, mi sono chiesto se si sarebbe mosso. Non mi ha fatto male, ma ha lasciato un segno sulla tuta. Per fortuna mi ha colpito solo la spalla. Se mi avesse colpito in faccia sarebbe stata tutta un'altra storia". Ha evitato il peggio, consapevole che la caduta gli avrebbe potuto causare grandi problemi.

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