Lo sci alpinismo è lo sport più assurdo delle Olimpiadi Invernali: perché gareggiano con uno zaino

Il debutto dello sci alpinismo alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 ha lasciato a bocca aperta chi ha assistito per la prima volta a questa disciplina. I partecipanti indossando uno zaino, partono con gli sci e delle pelli di foca, poi li tolgono e proseguono a piedi sulle scale, corrono e infine affrontano la discesa con porte da slalom gigante e piccoli ostacoli che li conduce direttamente al traguardo. Per i professionisti la batteria dura quattro minuti al massimo, ma per gli spettatori quelli sono istanti di pura follia dove si vedono scene assurde che a qualcuno ricordano "Giochi senza frontiere".
Si tratta in realtà di uno sport molto vecchio, nato dalla necessità di spostarsi in montagna d'inverno tra le bufere di neve, che ha avuto un picco di popolarità in questi giochi dove è stato inserito per la prima volta nella storia. In pratica gli sciatori devono risalire la montagna aiutandosi con delle pelli di foca attaccate agli sci, toglierli per fare un tratto a piedi che comprende dei gradini, e poi scendere nel minor tempo possibile facendo uno sforzo fisico ai limiti dell'impossibile. Il tutto indossando uno zaino che contiene delle strumentazioni di sicurezza obbligatorie per questo tipo di percorso.
Come funziona lo sci alpinismo
I partecipanti si involano in una corsa in montagna e cambiano attrezzatura con la stessa velocità di un pit-stop di Formula 1 per non perdere secondi preziosi. Gli spettatori delle Olimpiadi Invernali sono rimasti sbalorditi dal percorso che è stato stabilito perché apparentemente è privo di senso: perché gli atleti devono togliere gli sci, fare delle scale e sciare anche in discesa come se non bastasse? In realtà il concetto è semplice perché bisogna salire e scendere dalla montagna, ma quello che accade in mezzo è spettacolo puro grazie anche ai cambi di attrezzatura che rendono tutti molto più incasinato. L'effetto novità ha aumentato l'impatto dello sci alpinismo che è balzato in cima alla lista degli sport più assurdi dei Giochi, cogliendo tutti alla sprovvista davanti a delle batterie più caotiche che mai.
In realtà il tracciato è fisso e tipicamente include cinque elementi: gli sciatori partono in salita con delle pelli di foca per aumentare il grip, poi tolgono gli sci (che vengono agganciati sugli zaini) per fare un tratto a piedi in una sezione molto ripida che culmina con nelle scale. Poi c'è la fase di transizione dove si attaccano le pelle agli sci in una manciata di secondi e ci si prepara per una sorta di mini slalom gigante che a tutta velocità porta al traguardo nel giro di tre o quattro minuti.

Perché indossano lo zaino
Oltre a essere stupiti dal percorso che comporta salite, discese, gradini e ostacoli gli spettatori sono rimasti sorpresi dalla tenuta degli sciatori. Indossano delle tute che sembrano sottilissime (per non aumentare il peso e dunque lo sforzo), ma soprattutto si portano dietro uno zainetto piccolo e leggero. Non è una scelta di stile ma un obbligo imposto dalla Federazione Internazionale: all'interno gli atleti devono necessariamente avere kit ARVA (apparecchio di ricerca in valanga), pala, sonda da valanga, coperta termica di sopravvivenza e altri elementi minimi di sicurezza (come occhiali di riserva, fischietto). Tutti questi elementi vanno portati anche nelle gare sprint che durano solo pochi minuti.

Inoltre lo zaino serve anche per riporre le pelli quando non vengono utilizzate in gara e per agganciare gli sci durante le sezioni da percorrere a piedi, grazie ad apposite cinghie e a punti di fissaggio che rendono tutto più stabile. Senza lo zaino i partecipanti dovrebbero portarli in spalla o a mano, il tutto correndo tra la neve e salendo le scale in condizioni che non garantirebbero la sicurezza necessaria.