La premura di Lindsey Vonn distrutta dal dolore sull’elicottero che la porta via: “Vinci”

Campionessa sempre Lindsey Vonn, anche quando il dolore fisico e dell'animo la stava straziando. La 41enne sciatrice americana si trovava sull'elicottero che la stava portando in ospedale dopo la rovinosa caduta nella discesa libera delle Olimpiadi di Milano Cortina, era distrutta per il sogno svanito nell'attimo in cui il suo braccio si era infilato in una porta e l'aveva fatta decollare sugli sci, eppure ha trovato la forza e l'umanità per fare il tifo dal cielo per la sua compagna di squadra Breezy Johnson, che in quel momento era prima in classifica (vincerà poi in effetti l'oro, con la nostra Sofia Goggia terza).
Il retroscena è raccontato dalla stessa trionfatrice sulla pista delle Tofane nella conferenza stampa dopo la gara di Cortina: è stato l'allenatore della Vonn a dirle che Lindsey stava tifando per lei dall'elicottero. La 30enne del Wyoming era stata inquadrata in diretta al traguardo mentre si copriva il volto davanti alle immagini drammatiche che mostravano la compagna cadere sulla neve e urlare di dolore.

La medaglia d'oro Breezy Johnson: " Mi si spezza il cuore per Lindsey"
"Non riesco a immaginare il dolore che sta provando – ha spiegato la Johnson, che a sua volta aveva saltato le Olimpiadi di Pechino quattro anni fa dopo un incidente a Cortina – Non è un dolore fisico. Possiamo affrontare il dolore fisico, ma il dolore emotivo è un'altra cosa. Le auguro il meglio e spero che questa non sia la fine. Mi si spezza il cuore per lei. A volte è uno sport così brutale".
Sono in molti a pensare che data l'età di Lindsey Vonn e considerato che le motivazioni per il ritorno – a cinque anni dal ritiro – le erano venute soprattutto dalla partecipazione alle Olimpiadi 2026, stavolta la mazzata sia talmente forte da mettere fine alla sua carriera: la campionessa americana, oro olimpico in discesa a Vancouver nel 2010, gareggiava del resto a Cortina con il legamento crociato del ginocchio sinistro completamente rotto, sfidando la sorte e i limiti del corpo umano.
La sorella della Vonn: "Davvero ha osato molto e ha rischiato tutto"
Che insomma possa rimettersi in gioco dopo i mesi di stop che l'aspettano, appare francamente improbabile. La sorella della Vonn, Karin Kildow, era presente oggi sul percorso della discesa a Cortina. "Era sicuramente l'ultima cosa che volevamo vedere – ha detto alla TV americana – ed è successo in fretta. Quando succede, speri subito che stia bene. È stato spaventoso, perché quando inizi a vedere le barelle che vengono messe fuori, non è un buon segno. Ma lei davvero ha osato molto e ha rischiato tutto. È difficile da vedere, ma speriamo che stia bene. Ha qui tutti i suoi chirurghi, il suo staff di fisioterapisti e i suoi dottori, quindi sono sicura che ci faranno un resoconto e la incontreremo in qualsiasi ospedale in cui si trovi".
La Vonn è caduta dopo pochi secondi dall'inizio della sua discesa, restando sdraiata sulla neve mentre nel silenzio della pista si sentivano solo i suoi lamenti. È rimasta sul percorso per circa 13 minuti prima di essere caricata su un elicottero, che si è avviato verso Cortina tra gli applausi della folla. La squadra statunitense ha fatto sapere che Lindsey sarebbe stata "valutata dallo staff medico", dovendo decidere se tenerla in un ospedale locale o in uno più lontano.
"È tragico, ma è una gara di sci e gli incidenti capitano", ha commentato Johan Eliasch, presidente della Federazione Internazionale. Sì, può succedere, soprattutto quando si cerca di volare molto vicini al sole, forse troppo. Tutte cose che Lindsey sapeva bene, quando ha deciso di scendere veloce come un missile sulle orme della sua leggenda.