Katrin Beierl alle Olimpiadi, sfida il ghiaccio dopo un ictus e un piede rotto: “Mai smettere di sognare”

Tre settimane fa Katrin Beierl è scivolata mentre eseguiva un esercizio coi pesi e s'è rotta un piede. È finita sotto i ferri e adesso, contro ogni logica medica, l'austriaca è pronta a infilarsi nel bob per gareggiare alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. "Non smettere mai di sognare", è la frase che ha ripetuto a se stessa più volte. Niente può fermarla. Anzi, sfidare la pista ghiacciata e la discesa è nulla rispetto a quanto le è accaduto 4 anni fa quando, durante una vacanza in Perù, quella che sembrava solo una forte emicrania era il sintomo di qualcosa di ben più grave. Credeva le sarebbe bastato un po' di riposo, fu colpita da un ictus. "Pensavo che la mia carriera sarebbe finita", dice oggi che quei brutti momenti, accompagnati dalla paura di non poter tornare a condurre una vita normale, sono passati.
L'ictus e il timore di una carriera compromessa
I postumi furono preoccupanti: aveva problemi alla vista, avvertiva vertigini croniche e un senso di spossatezza tale da rendere impossibile anche solo ipotizzare di riprendere gli allenamenti molto duri di un bobbista. Per un anno fu costretta a stare ferma: niente slitta, niente gare. Nulla. E ha dovuto attenderne quasi due (21 mesi) tra una gara ufficiale e l'altra. Perse i Giochi di Pechino 2022 e rinunciò, suo malgrado anche alla Coppa del Mondo (2023) che si disputò proprio nel suo Paese.

Il recupero e la rinascita sportiva dopo la paura
Il percorso di recupero è stato lungo e silenzioso, scandito dall'ansia di lasciare tutto alle spalle e ricominciare. E quando è finalmente riuscita a tornare in gara, s'è preso tutto quanto era suo. I numeri raccontano la rinascita sportiva di Beierl: 5° posto in classifica combinata di Coppa del Mondo nella scorsa stagione, 4° posto assoluto e tre medaglie conquistate in questa stagione, ai Giochi invernali si candida a conquistare una medaglia. Domani (domenica) e lunedì si presenta alla prova di monobob come una delle legittime favorite alla vittoria o, almeno, a salire sul podio.
"Aver raggiunto di nuovo questo grande, grandissimo obiettivo dopo l'ictus, e partecipare alla mia terza Olimpiade, è una sensazione indescrivibile – le parole di Beierl ai media austriaci -. Mi sono sempre detta: non smettere mai di sognare. E sono davvero molto orgogliosa di rappresentare ancora una volta l'Austria. Non vedo l'ora di poterlo fare". Cosa vuoi che sia un piede ancora convalescente dopo un'operazione? È solo l'ultimo capitolo di una storia di resilienza che ha già vinto la sua sfida più importante, in attesa di infilare al collo anche una medaglia.