Julia Simon oro alle Olimpiadi dopo lo scandalo della carta di credito: “Adesso lasciatemi in pace”

"Ho voltato pagina, sono qui per gareggiare, per vincere medaglie. Desidero solamente di essere lasciata in pace". Così Julia Simon, atleta francese di Biathlon, ha voluto porre il punto esclamativo su una vicenda che l'ha coinvolta, suo malgrado nel recente passato, facendo passare in secondo piano le sue qualità e vittorie sportive, ribadite a Milano Cortina. Dove ha conquistato un doppio oro, nel misto a staffetta e nella prova individuale femminile. Di fronte al riaccendersi della polemica per la sua condanna a seguito della denuncia per aver utilizzato i dati di carte di credito rubate ad una sua compagna e ad un fisioterapista della federazione di sci francese, Simon ha lanciato l'ultimo, sentito appello, provando a lasciarsi alle spalle una delle pagine personali più controverse.
L'appello di Julia Simon, dopo i due oro alle Olimpiadi invernali: "Ora basta, ho tenuto duro e voltato pagina. Ora lasciatemi in pace"
"Vorrei solo che mi lasciassero pensare al mio biathlon, quindi per favore smettetela. Che siano i giornalisti, i media o le semplici persone basta: ho voltato pagina, la questione è risolta all'interno della squadra. Ancora nei giorni scorsi ho letto nuove cose sulla vicenda e, sinceramente penso di non dover più dimostrare niente a nessuno sulla vicenda. Sono qui per gareggiare, per vincere medaglie, ho lavorato tantissimo e tenuto duro. Ora lasciatemi in pace". Dichiarazioni di Julia Simon, fresca doppio oro a Milano Cortina nel biathlon femminile, che risuonano come un disperato appello per tornare alla normalità e chiudere una disavventura che ne ha caratterizzato e rischiato di condizionare, gli ultimi mesi.
A cosa si riferisce Simon: lo scandalo delle carte di credito rubate, la frode ad una compagna e ad un fisioterapista della Federsci francese
La vicenda che ha visto Julia Simon finita in tribunale con l'accusa di furto e frode risale al 2023 quando venne accusata di aver utilizzato i dati di carte di credito rubate, con cui ha effettuato diversi acquisti online per un totale di oltre 2.000 euro. Lo scandalo prese dimensioni enormi perché le "vittime" erano la sua compagna di squadra Justine Braisaz-Bouchet e un fisioterapista della federazione francese di sci che avevano denunciato la sottrazione dei dati personali. Le indagini successive portarono all'identificazione del responsabile, con i movimenti di denaro effettuati dall'email personale della stessa Simon. Inizialmente aveva negato tutto, ma nel corso del processo ammise le proprie colpe seppur non riuscendo a spiegarne i reali motivi.

Simon condannata dal Tribunale e sospesa: la polemica sulla sua presenza alle Olimpiadi di Milano Cortina
Lo scandalo in Francia fu enorme quando il 24 ottobre 2025 il Tribunale di Albertville la condannò a 3 mesi di reclusione con la condizionale e una multa. La Federazione Sci Francese aveva poi aggiunto una sanzione disciplinare con una sospensione di 6 mesi, di cui 5 con la condizionale oltre ad una multa economica di 30.000 euro e all'obbligo di pagare la somma entro 6 mesi per poter rifinanziare la formazione di giovani atleti. La sospensione effettiva fu decisamente breve, permettendole di tornare a competere da metà dicembre 2025 e poter partecipare malgrado tutto alle Olimpiadi di Milano Cortina, sollevando l'indignazione generale divisa tra chi ha ritenuto non dovesse meritarsi comunque i Giochi e chi l'ha assolta, ritenendo che avesse risolto il proprio debito con la giustizia.