Israele sospende la propria squadra di bob dalle Olimpiadi di Milano Cortina: uno di loro ha mentito

Nella lista di partenza delle squadre in lizza oggi per il bob a 4 mancava Israele. Perché? È stata squalificata dalle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 ma non per illeciti riscontrati dal comitato organizzatore. È stato un funzionario dello stesso team a impedire la partecipazione dell'equipaggio alle manche perché uno dei componenti della squadra ha ammesso di aver mentito sulle proprie condizioni fisiche così da consentire una sostituzione non conforme al regolamento. Il Comitato Olimpico Israeliano (OCI) ha chiarito quali erano le reali motivazioni di una decisione che ha fatto molto discutere: l'irregolarità nella richiesta di cambio di formazione era inaccettabile.
Perché Israele ha squalificato il suo team di bob a 4
Il pasticcio è avvenuto dopo la gara di sabato. Nelle prime due manche Israele aveva affrontato il tracciato con il quartetto composto da AJ Edelman, Menachem Chen, Uri Zisman e Omer Katz. Oggi, invece, in base al programma ufficiale il team era composto da Edelman, Chen, Katz e Ward Fawarseh. Quest'ultimo figura nella delegazione come riserva e può entrare in gioco solo in caso di infortunio o malattia comprovata di uno dei titolari. La "bugia" è tutta qui: la dichiarazione mendace di uno dei bobbisti principali che, oltre a sostenere di non essere in condizioni fisiche per competere, si è anche sottoposto a una visita medica e ha firmato un documento nel quale confermava di stare male e dava anche l'assenso al cambio in equipaggio.

Come è stato scoperto l'inganno? È stato uno degli atleti (Uri Zisman) a confessare al capo della delegazione la verità dei fatti. A quel punto Israele non ha potuto fare altro che disporre la squalifica della squadra di Bob a 4 per comportamento "contrario alla condotta corretta e sportiva".
Perché l'equipaggio aveva mentito per forzare il cambio nel team
AJ Edelman ha spiegato in un messaggio condiviso in una storia su Instagram (nella foto sotto) perché avevano cercato di forzare il cambio. La squadra, lontana dalle posizioni per il podio e staccatissima dalle posizioni di vertice, aveva deciso di concedere anche al bobbista ‘in panchina' l'emozione di poter scendere in pista: dopo le prime due manche di sabato, Israele occupava il 24° posto su 27 equipaggi.
"Era più importante per noi che la nostra riserva potesse avere l'opportunità di competere alle Olimpiadi". Lodevole intenzione dal punto di vista umano ma del tutto illecita secondo il regolamento: "Le circostanze in cui abbiamo effettuato la sostituzione – ha aggiunto – non hanno soddisfatto il requisito elevato che consente a una squadra di effettuare un cambio di formazione, e ci siamo ritirati dalla nostra corsa finale".

Israele a Milano Cortina 2026 tra storia e polemiche
Nonostante i risultati e un finale per nulla onorevole dal punto di vista regolamentare, Israele ha comunque fatto la storia nel Bob a 4: è stata la prima squadra in assoluto del proprio Paese e uno dei pochi team a competere in una gara a squadre delle Olimpiadi invernali.
Non sono mancati momenti d'imbarazzo e polemiche legate ad alcuni commenti in diretta tv durante le gare: l'emittente pubblica svizzera RTS ha rimosso alcuni commenti di un proprio giornalista che aveva criticato duramente Edelman durante la gara a due. Anche la Rai si è scusata dopo un commento fuori onda che invitava a "evitare" qualsiasi discussione sulla squadra israeliana durante le prime batterie della competizione a quattro.