Olimpiadi Invernali 2026

Francesca Lollobrigida oro, la sorella Giulia: “Ho preso mio nipote e sono corsa da lei perché sapevo”

Giulia Lollobrigida, atleta e sorella dell’oro olimpico di pattinaggio di velocità su ghiaccio Francesca Lollobrigida, racconta a Fanpage.it di una vittoria condivisa: “A un certo punto voleva mollare, l’abbiamo sostenuta come pattinatrice e come mamma”.
A cura di Chiara Daffini
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Da sinistra: Francesca Lollobrigida, oro olimpico [foto LaPresse]; Giulia Lollobrigida, sorella di Francesca
Da sinistra: Francesca Lollobrigida, oro olimpico [foto LaPresse]; Giulia Lollobrigida, sorella di Francesca
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La corsa di Giulia Lollobrigida con in braccio il nipotino è divenuta leggendaria quasi quanto quella della sorella Francesca, che ha conquistato l'oro nel pattinaggio di velocità su ghiaccio alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina. "È stata una vittoria di tutta la famiglia – rivela a Fanapge.it Giulia, anche lei pattinatrice -, un traguardo che non ci aspettavamo, perché arrivava dopo un periodo molto difficile per mia sorella Francesca. Abbiamo dovuto convincerla a non mollare".

Giulia, partiamo dal momento della vittoria. Abbiamo vista la tua corsa con il bimbo di tua sorella in braccio, verso di lei, per abbracciarvi. Mi descrivi cos'è stato?

"Un'emozione indescrivibile. Lei era alla terzultima batteria, quindi dopo di lei c'erano altre quattro atlete e l'ansia era a livelli altissimi. Ho capito che avrebbe potuto vincere all'ultimo giro, quando il distacco tra l'ultima atleta olandese e mia sorella era abbastanza alto. Quindi non ho esitato: sono corsa verso mio nipote, l'ho preso in braccio e sono andata da mia sorella, perché sapevo che era la prima persona che voleva abbracciare. È stato istintivo, perché questo oro olimpico è stato sudato da tutta la famiglia, è stato un gesto partito dal cuore".

Vi aspettavate questa vittoria?

"Assolutamente no, perché nell'ultimo periodo, negli ultimi due mesi, mia sorella ha avuto una virosi che l'ha debilitata parecchio, infatti la stagione non è andata come era previsto. L'ultimo mese è stato molto intenso, abbiamo lavorato tutti quanti per spronarla e non farla mollare perché sì, è vero, lei era arrivata a un punto dove avrebbe voluto mollare tutto. Solo noi e altre poche persone sappiamo quello che abbiamo passato nell'ultimo periodo, quindi questa vittoria è stata molto, molto sentita".

Il giorno della vittoria è stato anche il 35esimo compleanno di Francesca.

"Sì, e come da tradizione mia mamma ha preparato la sua sbriciolata alla Nutella, che è la nostra preferita, e quindi abbiamo festeggiato dopo la gara tutti quanti insieme, spegnendo le candeline, perché per noi il giorno del compleanno è un giorno speciale e va sempre festeggiato in famiglia. Questa volta c'era un motivo in più".

I festeggiamenti per il compleanno e la vittoria di Francesca Lollobrigida dopo la gara
I festeggiamenti per il compleanno e la vittoria di Francesca Lollobrigida dopo la gara

Quello che emerge, vedendovi dall'esterno, è proprio l'immagine di una famiglia molto unita. Mi racconti qualcosa di questo lavoro di squadra che ha anche permesso a tua sorella Francesca di avere vicino il suo bimbo?

"Mia sorella e io abbiamo iniziato a pattinare quando avevamo 14 mesi, perché anche mio padre pattinava, e da lì non abbiamo più smesso. L'oro olimpico di Francesca è stato merito di un lavoro di squadra perché mia sorella, oltre a essere atleta, è anche madre, quindi la gestione con il bambino è stata molto complicata, anche se piacevole. Quando Tommaso aveva tre mesi, io, mia sorella e il piccolo siamo partite per Livigno per il primo raduno off ice. Da lì sono iniziati una serie di raduni dove eravamo presenti noi tre: stavamo fuori due settimane, ritornavamo una settimana, ripartivamo. Poi alle prime Coppe del Mondo, quando Tommaso era ancora piccolino, mia mamma seguiva mia sorella con lui. Abbiamo continuato a dividerci i compiti anche quando Tommaso è rimasto a casa e mia sorella ha proseguito con la Coppe del Mondo: aveva finito di allattare ed era giusto che il piccolino andasse al nido, conoscesse altri bambini e si divertisse. C'è stato un lavoro dietro con il marito di Francesca, con i nonni, con me come zia. È quindi stata una vittoria di Francesca, ma anche nostra".

Immagino che la tua presenza con lei e Tommaso fosse molto importante. Come vi gestivate in quelle situazioni?

"Sì, sicuramente la mia presenza è stata fondamentale. Ci gestivamo alternandoci con Tommaso: chi cucinava, chi lo faceva mangiare, chi gli faceva il bagnetto, chi lo cambiava. Visto che ci allenavamo tutte e due, mentre noi eravamo in pista Tommaso stava insieme a una babysitter".

Giulia e Francesca Lollobrigida
Giulia e Francesca Lollobrigida

Anche tu sei un'atleta. 

"Sì, nnasco come pattinatrice a rotelle, dove detengo molti titoli assoluti italiani, europei e anche due titoli mondiali. Sono passata al ghiaccio perché è uno sport olimpico e anche lì ho vinto vari titoli, tra cui ne ricordo uno molto particolare insieme a mia sorella: la gara a squadre alle Universiadi. Tra l'altro anche queste erano in Italia, a Baselga di Pinè, ed è stato molto emozionante. Noi ci siamo sempre allenate insieme, supportate a vicenda. Abbiamo anche discusso e litigato, come tutte le sorelle fanno, ma è bello avere una compagna di squadra con cui condividere fatiche, gioie, sconfitte e vittorie. Abbiamo sempre gareggiato una contro l'altra, perché io sono del gruppo sportivo delle Fiamme Azzurre, lei del gruppo sportivo dell'Aeronautica Militare, però, nonostante ciò, tra noi c'è sempre il supporto e il rispetto reciproco".

Pensi anche tu a un futuro oro olimpico?

"In queste Olimpiadi ho un ruolo più organizzativo e di supporto, che mi offre però la grandissima opportunità di fare da apripista, permettendomi di stare all'interno del campo, vicino agli atleti, e di pattinare sulla pista olimpica, che è sempre una grande emozione. Per il futuro mai dire mai, lo sport è anche questo, sono sfide".

Se dovessi mandare un messaggio a tua sorella che cosa le diresti?

"Già ieri l'abbraccio che c'è stato, lo sguardo tra noi due, ha detto tutto. Però le vorrei dire che dopo tutti i momenti più bui c'è sempre in fondo al tunnel una luce. Noi, la nostra famiglia, ci saremo sempre per lei e sono veramente fiera di avere una sorella come lei".

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