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Olimpiadi Invernali 2026

Ebba Andersson si mette uno sci in spalla ed evita la squalifica: la mossa eroica che è valsa l’argento

Incredibile contrattempo per la favorita nazionale svedese nella finale olimpica della staffetta femminile, quando nella seconda frazione Ebba Andersson è stata vittima di una doppia caduta. Per evitare la squalifica ha dovuto tenersi uno sci in mano, poi la straordinaria rimonta delle compagne fino all’argento.
A cura di Alessio Pediglieri
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La Norvegia ha vinto la staffetta femminile olimpica nello sci di fondo a Lago di Tesero, in Val di Fiemme, dove è arrivato un sesto posto per un'Italia stoica, in zona medaglie fino a metà  gara, grazie al quartetto composto da Iris De Martin Pinter, Caterina Ganz, Martina Di Centa e Federica Cassol che hanno a lungo sognato un podio decisamente impossibile alla vigilia. Dove di attendeva l'assolo della Svezia che invece ha dovuto inventarsi una prova straordinaria per prendersi l'argento dopo una strepitosa rimonta quando si è ritrovata in 9a posizione a fine seconda frazione, dopo che Ebba Andersson è caduta per ben due volte. La seconda, rompendo anche uno sci, contrattempo che non ha però fermato l'atleta svedese che messoselo in spalla ha così continuato la sua prova, senza venire squalificata.

La doppia caduta di Ebba Andersson nella staffetta femminile di fondo: piroetta in aria e sci sottobraccio

Su un tracciato con neve farinosa e tratti al limite per il costante cadere di pioggia ghiacciata la finale olimpica della 4×7.5 femminile di fondo ha visto i momenti più esaltanti e drammatici nel corso della seconda frazione.  Quando la Svezia, prima solitaria, ha rovinato tutto con Ebba Andersson che è caduta due volte: prima durante una salita, poi in discesa con tanto di capriola in area e faccia nella neve. Un incidente tanto spettacolare quanto pericoloso per la campionessa svedese subito superata dal duo Norvegia-Italia. Ma Andersson invece di rinunciare ha subito ripreso la propria gara, con un solo sci ai piedi e l'altro, spezzato, in spalla.

Una mossa da vera fuoriclasse che le ha permesso di raggiungere su una sola gamba il punto esatto in cui è stata affiancata da un addetto ai materiali che le ha potuto così fornire il nuovo sci. Con cui ha continuato la propria frazione, permettendo poi alla  nazionale svedese di compiere una strepitosa rimonta, passando dal nono posto alla medaglia d'argento.

Perché Ebba Andersson ha portato lo sci in mano: cosa dice il regolamento dello sci di fondo

Per non venire squalificata e poter continuare la gara in attesa del cambio sci Ebba Andersson non aveva alcuna altra scelta e ha così proseguito sciando su una gamba sola, tenendo l'altro sci in spalla. Se avesse abbandonato lo sci rotto sul percorso o continuato senza, avrebbe rischiato la squalifica immediata della squadra. Secondo il regolamento FIS, infatti, per lo sci di fondo è permesso cambiare uno o entrambi gli sci solo in caso di rottura o danno ma deve avvenire in zone designate. La caduta era avvenuta in una zona "neutra" e senza assistenza, così ha dovuto spingersi oltre.

Ma un atleta non può proseguire senza uno sci: se lo perde e lo abbandona scatta la squalifica per mancato rispetto dell'attrezzatura obbligatoria. Portare lo sci rotto in spalla è dunque consentito in questi frangenti, e le ha permesso di restare tecnicamente in gara con l'attrezzatura minima dando tempo al cambio: una lucidità e una prontezza di spirito che hanno reso la mossa di Andersson  eroica, lasciando la Svezia in competizione con la strepitosa rimonta delle sue compagne fino all'argento dietro solo ad una imprendibile Norvegia.

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