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Chi è Tommaso Giacomel, il biatleta che sta dominando la Coppa del Mondo che un azzurro non ha mai vinto

A meno di un mese dall’inizio delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, Tommaso Giacomel è il nome che ha cambiato lo status del biathlon italiano. Tre vittorie consecutive, pettorale giallo e leadership nella Coppa del Mondo: l’Italia arriva ai Giochi potendo puntare in alto.
A cura di Michele Mazzeo
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Il tempo stringe, il conto alla rovescia è iniziato e l'Italia dello sport invernale si presenta all'appuntamento più atteso con una certezza inattesa. Tommaso Giacomel non è più una promessa: è il leader della Coppa del Mondo di biathlon, a poche settimane dall'apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.

Il segnale più forte è arrivato a Oberhof, in una delle piste simbolo del circuito. Dopo la Sprint dedicata al compianto amico e collega Sivvert Bakken, in una gara sconvolta dal vento, Giacomel ha vinto anche l'inseguimento nonostante sei errori al tiro, diventando il primo biatleta italiano al maschile a imporsi in una Pursuit e a conquistare tre successi consecutivi in Coppa del Mondo. Un risultato che vale doppio, perché gli ha consegnato anche il pettorale giallo di leader della classifica generale, evento che all'Italia mancava da quasi 38 anni (all'epoca fu Johann Passler).

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La vittoria in terra tedesca racconta meglio di qualsiasi analisi il momento dell'azzurro. In difficoltà nelle prime serie, Giacomel ha resistito quando la gara sembrava persa, ha colpito tutti i bersagli nell'ultima sessione in piedi e ha affrontato il giro finale da leader, difendendosi fino al traguardo. Un successo di testa, prima ancora che di gambe, che certifica una maturità ormai completa.

I numeri spiegano la portata storica di questa fase. Quattro vittorie stagionali, cinque podi, leadership nella classifica generale e nelle graduatorie di sprint, mass start e inseguimento. La Coppa del Mondo maschile, un trofeo che un azzurro non ha mai vinto, non è più un tabù astratto ma un obiettivo concreto, alla portata di un atleta capace di essere competitivo in tutte le specialità.

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Il confronto con il passato chiarisce il cambio di passo. Il biathlon italiano ha vissuto stagioni di solidità e piazzamenti di prestigio, ma mai aveva avuto un uomo capace di comandare il circuito con continuità. Giacomel, 25 anni, originario di Imer, è arrivato a questo livello attraverso una crescita lineare: prima il passo sugli sci, poi la gestione del tiro, infine la capacità di leggere la gara anche nelle giornate storte.

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Ed è qui che il discorso olimpico diventa inevitabile. Milano-Cortina 2026 non è più solo il palcoscenico di casa, ma un banco di prova reale. Con questa forma, Giacomel si presenta ai Giochi con credenziali da medaglia, forte di una condizione mentale che gli consente di reggere la pressione e di un rendimento che non dipende dalla gara perfetta. A meno di un mese dall'inizio delle Olimpiadi, l'Italia del biathlon non guarda più solo a partecipare. Con Tommaso Giacomel al comando della Coppa del Mondo, può legittimamente pensare di scrivere una pagina mai vista.

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