Vola a 312 km/h in autostrada, la polizia lo insegue per 10 km: ma l’autovelox non omologato lo può salvare
Gli agenti della Gendarmeria francese quasi non potevano credere ai loro occhi qualche notte fa, quando l'autovelox con cui era attrezzata la loro postazione sulla autostrada A40 nella valle dell'Arve in Alta Savoia ha fatto segnare la velocità mostruosa di 312 chilometri all'ora per la Porsche 911 GT3 appena transitata. In casi come questi, viene utilizzata l'Equipe rapide d'intervention, ovvero una squadra specializzata in inseguimenti ad altissima velocità potendo contare su auto sportive con prestazioni altrettanto mostruose, come la Alpine A110 o la Cupra Leon, peraltro leggermente più ‘lente' della Porsche che nel mentre aveva preso un bel vantaggio.
Ci sono voluti infatti 10 km di inseguimento per riuscire finalmente a intercettarla e fermarne la corsa. Si è trattato peraltro proprio di un tempo ‘tecnico', vista l'altissima velocità dell'auto, la cui corsa fisicamente non poteva essere arrestata all'istante. Basti pensare che il veicolo ‘volava' letteralmente, percorrendo quasi 87 metri al secondo. Non c'è stato insomma nessun tentativo di fuga o rifiuto di fermarsi, come ha precisato la stessa Gendarmeria, il che eviterà al guidatore l'imputazione di ulteriori reati gravissimi oltre all'eccesso di velocità.
Chi è il guidatore della Porsche 911 GT3 fermata sull'autostrada francese a 312 km/h
I gendarmi lo hanno identificato in un manager svizzero di 48 anni, prendendo provvedimenti immediati: patente ritirata sul posto, auto sequestrata e posta in fermo amministrativo, versamento sull'unghia di una cauzione di 1500 euro. Conseguenze pesanti che potrebbero non finire qui per il pilota della Porsche: con la normativa francese in vigore dal 29 dicembre 2025, un eccesso di almeno 50 km/h è un delitto, ovvero una categoria di reato di media gravità, tra i crimini e le contravvenzioni.
Si va nel penale, insomma: lo spericolato automobilista svizzero rischia fino a tre mesi di carcere, 3750 euro di multa, la confisca definitiva del veicolo e il divieto di guida in Francia. L'udienza al tribunale di Bonneville è fissata nel febbraio prossimo. Sul fatto che andasse veloce i dubbi stanno a zero: l'autovelox ha indicato 312 km/h su un tratto limitato a 130 km/h. Pur applicando al dato grezzo il margine tecnico del 5%, la velocità stimata resta comunque di 300 km/h, cioè un eccesso di 170 km/h. La Porsche 911 GT3, a seconda della versione, è accreditata come valore di fabbrica di circa 315-318 km/h come velocità di punta, quindi il valore rilevato è vicino al massimo della vettura tedesca. Si tratta del record francese di eccesso di velocità su strada aperta: quello precedente, peraltro fatto segnare sulla stessa A40, era di un'Audi RS3 a 287 km/h lo scorso maggio.
L'automobilista potrebbe salvarsi da ogni conseguenza grazie all'autovelox usato dalla Gendarmeria
E tuttavia secondo diversi legali specializzati in diritto stradale, il guidatore potrebbe farla franca completamente, non solo evitando conseguenze peggiori in tribunale, ma vedendo annullate quelle subite nell'immediato. E potrebbe farlo proprio grazie all'autovelox che è stato usato per fermarlo. Molti modelli di autovelox in dotazione alla gendarmeria francese sono infatti omologati per rilevare velocità inferiori: quelli meno recenti hanno un limite di misurazione certificato a 250 km/h, mentre i modelli di ultima generazione arrivano al massimo a 300 km/h.
Se la difesa del manager svizzero dovesse verificare che quello impiegato quella notte non era omologato per misurare velocità pari o superiori a 312 km/h, la prova della velocità non avrebbe valore legale. Esiste un precedente recente in tal senso proprio in Francia: un automobilista sorpreso a 275 km/h è stato prosciolto perché l'autovelox era omologato solo fino a 250 km/h.
Paradossalmente, dunque, l'estrema velocità registrata dallo strumento in dotazione alla polizia potrebbe trasformarsi nell'elemento principale con cui gli avvocati difensori contesteranno la validità del verbale e le conseguenze nefaste a cascata. Nessuna autorità ad ora ha invalidato il controllo: la decisione spetterà al giudice in tribunale.
La difesa dell'automobilista ha già richiesto la copia del libretto di omologazione e taratura dello strumento di misurazione in vista del processo, la cui prima udienza come detto è fissata per febbraio al tribunale di Bonneville. Se gli atti confermeranno che l'apparecchio impiegato è stato fatto lavorare oltre il proprio margine massimo di omologazione, l'intero verbale di accertamento risulterà affetto da nullità insanabile. In quel caso, cadendo il presupposto stesso del reato, saranno annullati anche i provvedimenti presi nell'immediato quella notte: l'auto dovrà essere restituita immediatamente al proprietario, che avrà diritto a chiedere il rimborso integrale delle spese di deposito e rimozione.