Sanders corre 230 km con clavicola e sterno fratturati alla Dakar: “Sento l’osso conficcarsi nella pelle”

Giornata drammatica nella categoria moto alla Dakar 2026. Quella che doveva essere una sfida serrata fino all’ultimo chilometro si è trasformata in un incubo per Daniel Sanders, campione in carica e grande favorito per il successo finale. L’australiano è caduto violentemente al chilometro 138 della decima tappa, tra le dune, compromettendo di fatto le sue ambizioni di vittoria.
Dopo l’impatto, Sanders si è fermato dolorante alla spalla ed è stato soccorso da Tosha Schareina e Ricky Brabec, che si sono arrestati per prestargli assistenza. Nonostante il dolore, è risalito in sella e ha completato la speciale percorrendo altri 230 chilometri sulla sabbia. Solo al traguardo, dopo una prima valutazione medica in una zona neutralizzata, è emerso che aveva affrontato la seconda parte della tappa con due fratture: clavicola e sterno.
Il vincitore della Dakar 2025 ha descritto le sue sensazioni: "Non riesco ad alzare il braccio, quando afferro il manubrio sento l'osso che mi si conficca nella pelle. Non è piacevole . Sì, fa molto male, ma ti rende più forte". Un racconto molto crudo.
Sanders, però, pensa anche alla gara ed è molto duro nei suoi confronti: "Mi è sfuggita di mano tra le dune. Ora l'importante è finire e sopravvivere alla Dakar. Purtroppo ho deluso la squadra e me stesso ", ha detto al traguardo, sorprendentemente composto considerando le circostanze.
Sanders corre 230 km con clavicola e sterno fratturati alla Dakar 2026
Il pilota australiano ha perso 27 minuti nella tappa, scivolando a 16 minuti dalla vetta della classifica generale, ora nelle mani di Ricky Brabec, quando mancano ancora tre tappe alla conclusione. Sanders, però, non intende arrendersi e ha fatto sapere che proverà a proseguire la Dakar se le condizioni fisiche glielo consentiranno.
In attesa della restituzione dei tempi a Brabec e Schareina per l’assistenza prestata, la classifica provvisoria vede momentaneamente in testa Luciano Benavides, anche lui alle prese con problemi fisici. La FIM analizzerà i dati GPS per stabilire con precisione i bonus di tempo.
La giornata nera delle moto è stata aggravata anche dal ritiro di Arnau Lledó. Il debuttante spagnolo, autore fin qui di una Dakar sorprendente, è caduto pochi metri dopo la partenza, accecato dalla sabbia sollevata da un altro pilota. Il piede è rimasto incastrato nella pedana e l’impatto gli ha causato la frattura di una caviglia, confermata dopo il trasporto in elicottero al centro medico del bivacco. In lacrime, Lledó ha dovuto dire addio al suo sogno, con la promessa di tornare il prossimo anno.