Montezemolo: “Kimi Antonelli poteva essere della Ferrari ma Arrivabene disse no”

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Kimi Antonelli da ragazzino poteva firmare per la Ferrari. Maurizio Arrivabene ha già spiegato perché non si concretizzò, Luca Cordero di Montezemolo per quel no se la prende con l’ex team principal.

Kimi Antonelli è un fenomeno. A vent'anni si accinge a vincere per la prima volta il Mondiale di F1. Certo, mancano ancora tante gare alla fine del campionato, ma il margine è gigantesco. I grandi risultati li ottiene con la Mercedes. La Ferrari se l'è lasciato sfuggire. Maurizio Arrivabene, team principal della Rossa mentre la famiglia e l'allora manager di Kimi firmavano con Toto Wolff, in passato ha spiegato perché la Ferrari non investì su di lui. Di quella vicenda ne ha parlato ora anche Luca di Montezemolo che attribuisce quel mancato ingaggio ad Arrivabene.

Arrivabene e il no ad Antonelli in Ferrari

Si sa, le vittorie hanno molti padri le sconfitte solo uno. Che Kimi Antonelli sia prossimo a diventare il primo italiano campione del mondo di F1 dal 1953 è qualcosa di meraviglioso e fantastico, ma al tempo stesso c'è anche un pizzico di rimpianto perché questo traguardo non lo raggiungerà con la Ferrari. Un italiano sulla Rossa di Maranello pochissime volte è capitato negli ultimi trent'anni, ma il rimpianto per chi poteva essere e non è esiste.

La genesi è nota. La Mercedes ingaggia Kimi Antonelli quando è un ragazzino. Ufficialmente il 2019 è l'anno in cui l'allora dodicenne pilota entra nello junior team Mercedes. L'anno prima c'era stata una chiacchierata con la Ferrari, che non lo ingaggiò. Maurizio Arrivabene, all'epoca responsabile del team, lo scorso giugno parlò di quella vicenda dicendo che in quel periodo la Scuderia non aveva ancora una struttura per occuparsi di ragazzi così giovani (Kimi è del 2006 e nel 2018 aveva dodici anni). L'allora manager di Antonelli formalizzò l'accordo con Wolff e confermò le parole di Arrivabene dicendo: "Ci dissero che era troppo piccolo".

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Luca Cordero di Montezemolo con Michael Schumacher e Rubens Barrichello.

Montezemolo punta il dito su Arrivabene: "Disse di no a Kimi"

Questa è la storia, o meglio una versione. In un'intervista rilasciata al quotidiano spagnolo ‘As' l'ex presidente della Ferrari Luca di Montezemolo invece dà un'altra versione attribuendo il no totalmente ad Arrivabene: "Kimi è forte spero continui con questi valori. Ciò che mi dispiace è che la Ferrari abbia avuto l'opportunità di ingaggiarlo e non l'ha fatto. Misi Massimo Rivola a capo del ‘team giovani', beh lui aveva già Antonelli in Ferrari, ma Maurizio Arrivabene disse di no".

Le due versioni non si discostano troppo in realtà. Montezemolo attribuisce il no ad Arrivabene, che in passato il ‘no' a Kimi non lo ha negato ma lo ha motivato dicendo che non essendoci una struttura adatta non fu possibile metterlo sotto contratto.

Montezemolo al tempo stesso però ammette che per Antonelli è stata una fortuna non aver firmato per la Ferrari all'epoca, perché così vive con meno pressione e adesso tra le mani ha una vettura vincente: "Per lui è quasi meglio. Un italiano così giovane alla Ferrari avrebbe avuto una pressione terribile, quest'anno con una macchina migliore ha dimostrato di essere molto bravo".

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