Minardi contro Kimi Antonelli in tribunale, chiesti i contratti Mercedes: in ballo fino al 20% dei guadagni
Il contratto tra Giovanni Minardi e Kimi Antonelli era stato stipulato nel 2019 e avrebbe dovuto restare valido fino al 2028. Il pilota Mercedes, attuale leader del Mondiale di Formula 1 2026, ha però esercitato il recesso poco dopo aver compiuto 18 anni.
È uno dei dettagli emersi nella ricostruzione fatta da Fanpage.it della causa civile in corso davanti al Tribunale di Bologna, nella quale l'ex manager rivendica percentuali del 10% e del 20% su diverse tipologie di guadagni. Entro il 6 novembre Antonelli e Mercedes dovranno produrre la documentazione economica richiesta dal giudice. Tra i sei possibili testimoni figura anche Toto Wolff.
Il contratto tra Minardi e Antonelli fino al 2028: perché l'ex manager chiede il 10-20%
La controversia nasce dalle clausole del contratto di assistenza e rappresentanza firmato nel febbraio 2019, quando Antonelli era ancora bambino. Il contratto prevedeva una durata fino al 2028 e riconosceva a Giovanni Minardi, assistito nella causa dall'avvocato Mattia Grassani, percentuali differenti sui compensi del pilota: il 10% su alcune voci e il 20% su altre, in base alla tipologia degli introiti.
Le clausole distinguevano diverse forme di remunerazione, tra cui compensi fissi e premi. Non è ancora possibile stabilire a quali singole voci si applichino le rispettive percentuali, né quantificare con certezza le somme rivendicate.
È proprio sulle conseguenze economiche dell'interruzione del rapporto che si concentra la causa. Minardi ritiene di avere diritto alle percentuali previste dall'accordo, ma la loro effettiva spettanza dovrà essere accertata dal giudice.
L'ex manager aveva accompagnato Kimi fin dai primi anni del karting, contribuendo al suo ingresso nell'orbita Mercedes. Un ruolo ricostruito anche da Gian Carlo Minardi, padre di Giovanni, in un'intervista a Fanpage.it, nella quale l'ex patron aveva raccontato come il figlio avesse individuato il talento del pilota quando era ancora bambino.
Mercedes e Antonelli devono produrre i documenti entro il 6 novembre: Wolff tra i possibili testimoni
Il Tribunale di Bologna ha disposto il 9 settembre l'acquisizione della documentazione contrattuale e contabile necessaria a esaminare la controversia. Mercedes e Antonelli hanno tempo fino al 6 novembre per produrre contratti, fatture, documenti fiscali e finanziari relativi ai compensi del pilota.
C'è poi il capitolo delle testimonianze. Il coproprietario (al 33%), CEO e Team Principal della Mercedes F1 Toto Wolff figura tra i sei possibili testimoni indicati nell'ambito del procedimento, insieme ad altri cinque nominativi, tra dirigenti Mercedes e persone a conoscenza del rapporto professionale tra Minardi e Antonelli.
Il giudice però non ha ancora ammesso le testimonianze. La decisione è attesa nell'udienza del 19 novembre, salvo che nel frattempo le parti raggiungano un accordo transattivo che risolva la controversia.
Contattata da Fanpage.it per un chiarimento sul procedimento e sul coinvolgimento della scuderia, Mercedes ha preferito non entrare nel merito della vicenda giudiziaria. Il team ha spiegato di non poter commentare procedimenti legali in corso, richiamando la necessità di rispettare la riservatezza del sistema giudiziario.
Già luglio Fanpage.it aveva già verificato direttamente l'esistenza del procedimento, che coinvolge anche i genitori del pilota, Marco Antonelli e Veronica Pomaro. Erano inoltre emersi tentativi di accordo economico non andati a buon fine.
L'ordine di produrre la documentazione non rappresenta una decisione sulla fondatezza delle richieste di Minardi. Il Tribunale dovrà ancora accertare se e in quale misura le percentuali previste dal contratto siano dovute dopo il recesso esercitato da Antonelli.