Mercedes vede complotti per il trucco del suo motore F1: “Fanno riunioni segrete e mandano lettere”

Il lancio ufficiale della W17, dopo lo shakedown a Silverstone e i primi test di Barcellona, per la Mercedes si è trasformato subito in una difesa in pubblico. Toto Wolff ha sfruttato la vetrina per rispondere al tema più caldo dell'inverno: i sospetti sul rapporto di compressione del nuovo motore per la Formula 1 2026, un parametro che da regolamento dovrà restare al massimo su 16:1.
Secondo le voci che circolano nel paddock, la contestazione da parte di Audi, Ferrari e Honda nasce dall'idea che quel limite possa "cambiare faccia" quando la power unit è davvero sotto stress, cioè a caldo e in marcia, facendo ipotizzare un ritorno verso valori più alti e quindi un possibile vantaggio in efficienza e prestazione. È il tipo di dettaglio tecnico che, per come viene raccontato, divide il mondo in due: chi parla di scappatoia e chi sostiene che sia una "genialata".

Wolff non ha lasciato spazio a interpretazioni e ha tagliato corto con una frase che riassume la linea Mercedes: "La nostra power unit è legale. Le discussioni con la FIA ci sono state, non solo in tema di rapporto di compressione, e sono sempre state positive. Il resto sono tutte cazzate".
Il punto, però, non è solo la regolarità. È il clima che si è creato attorno alla vicenda e che rischia di accompagnare la stagione fino al primo vero semaforo verde, dopo i test (con la prossima tappa in Bahrain) e l'avvio del Mondiale a Melbourne. La FIA, come già fatto filtrare in queste settimane, punta a chiudere la questione prima dell'inizio del campionato per evitare proteste e polemiche a cascata. Da qui le continue riunioni tra i costruttori che si sfideranno in pista nel prossimo imminente Mondiale F1.

È qui che Wolff sposta l'attacco: non tanto sulla tecnica, quanto sul "metodo" degli avversari. La sua lettura è quella di una guerra psicologica già partita, con pressioni e manovre dietro le quinte. E lo dice senza giri di parole: "Non capisco perché alcune squadre di focalizzino più su altri che su loro stessi, riguardo un argomento molto chiaro e trasparente. Nel regolamento è molto chiaro cosa è concesso fare e cosa no, quali sono le procedure standard per i motori. Quindi non vedo il senso di incontri segreti, lettere segrete o inventarsi nuovi modi di testare i motori. Noi cerchiamo di minimizzare le distrazioni e guardare solo noi stessi, perché è tutto abbastanza chiaro".

Tradotto: se qualcuno sta cercando appigli regolamentari, lo faccia pure. Ma per Mercedes è solo un modo per spostare il mirino e prepararsi un alibi. Con una conseguenza immediata: il "caso motore" smette di essere soltanto una discussione da tecnici e diventa un tema politico, con la federazione chiamata a fissare un confine netto prima che la pista, come sempre, presenti il conto.