Max Verstappen minaccia il ritiro dalla Formula 1 a fine stagione: “Ci penserò nelle prossime settimane”

Il GP del Giappone 2026 ha lasciato alla Formula 1 un allarme che va oltre il risultato della pista. L'ottavo posto di Max Verstappen, maturato al termine di una gara passata a rincorrere senza successo l'Alpine di Pierre Gasly (cosa che ha preso anche con sarcasmo salutandolo nel momento in cui il francese lo ha sorpassato), ha rimesso al centro il malessere del quattro volte campione del mondo. A Suzuka, dove in passato aveva dominato, l'olandese si è ritrovato invece prigioniero di una Red Bull lontanissima dai riferimenti e di una Formula 1 che lui sente sempre meno sua.
Nel dopo gara, parlando a Viaplay, Verstappen ha pronunciato parole che pesano come un avvertimento al Circus: "Devo capire cosa voglio esattamente per il futuro, e mi riferisco ovviamente alla F1. Ci penserò nelle prossime settimane e nei prossimi mesi". Poi ha aggiunto la frase che rende il messaggio ancora più chiaro: "La vita continua e non è fatta solo dalla F1. Ci sono tante altre cose che puoi fare. La F1 vuole che rimanga? Allora deve continuare a essere divertente". Non è ancora una decisione presa, ma è molto più di uno sfogo a caldo.

A confermare il fatto che il quattro volte iridato stia pensando seriamente al ritiro a fine stagione ci ha pensato poi il De Telegraaf, quotidiano considerato molto vicino all'entourage del 28enne di Hasselt attraverso Erik van Haren, che ha rivelato la fase di riflessione concreta sul futuro che sta attraversando il pilota, mentre già nei giorni precedenti Jos Verstappen aveva detto proprio al giornale olandese di temere che il figlio stesse perdendo motivazione in questa nuova era tecnica.

Alla base del disagio c'è soprattutto il nuovo regolamento F1 2026. La FIA è già intervenuta prima di Suzuka riducendo da 9 a 8 megajoule l'energia recuperabile in qualifica nel tentativo di restituire ai piloti una guida più naturale. Ma il correttivo non è bastato. I sorpassi continuano a dipendere in larga parte dalla gestione della batteria e il brutto incidente di Oliver Bearman, avvenuto dopo una forte differenza di velocità, ha rilanciato anche il tema della sicurezza.
Per questo le parole di Verstappen non possono essere archiviate come una semplice provocazione. Il contratto con Red Bull scade nel 2028, ma il punto oggi è un altro: il pilota più rappresentativo della griglia sta dicendo apertamente che questa Formula 1, così com'è, rischia di non valere più la pena. E quando uno come lui arriva a mettere sul tavolo l'idea del ritiro a fine stagione, per FIA e F1 il problema diventa impossibile da ignorare.