Max Verstappen: “Il paddock in Formula 1 è diventato uno zoo. È pieno di gente che vuole cose da te”

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Il quattro volte campione del mondo è stato assai critico nei confronti della F1 di oggi, che ha allargato troppo le maglie. Per Verstappen il paddock è diventato uno zoo.

Il Max Verstappen degli ultimi dodici mesi è un pilota diverso, è maturo, consapevole della sua forza e dei suoi piani. Con la Red Bull ha firmato fino al 2030, e tra una gara e l'altra, o meglio tra un successo e l'altro, perché è tornato a vincere, correrà con le vetture GT. L'olandese a Singapore, sia dopo la pole che dopo il successo numero 73 in F1, è andato subito dalla sua dolce metà, Kelly Piquet. La famiglia è il suo rifugio. In un'intervista il quattro volte campione del mondo ha parlato di famiglia, della figlia e allargando il raggio ha definito uno zoo il paddock dei Gran Premi di F1.

Max sgattaiola per non far capire alla figlia che parte per i GP

La famiglia adesso ricopre un ruolo importante per Super Max, che in un'intervista al quotidiano olandese De Telegraaf ha parlato prima dell'avvio di questa stagione: "Ero davvero sull'orlo del baratro, non avevo mai provato una sensazione simile, soprattutto durante le prime gare", adesso è tutto diverso. Verstappen poi ha parlato di quando sgattaiola di casa perché la figlia, Lily, nata nel 2024, ha capito che ogni tanto il papà parte e si ripresenta a casa dopo un bel po' di giorni: "Mia figlia comincia a capire quando me ne vado, ora cerco di farlo quando lei non se ne rende conto".

"Il paddock è come uno zoo, impossibile fare due chiacchiere con qualcuno"

Attorno alla figlia ruota anche il futuro di Verstappen che ha spesso detto di non voler correre a lungo e adesso ha un motivo ulteriore: "Non voglio essere via tutto il tempo, voglio vederla cresce. Perché una volta compiuti i 18 anni magari mi dica ‘ciao' e sbatta la porta dietro di sé".

E a peggiorare le cose c'è l'ambiente della Formula 1 che sta peggiorando sempre più, tanto da definirlo addirittura uno zoo: "Il paddock è come uno zoo. Spesso non è più possibile fare due chiacchiere con qualcuno. Non è più possibile. Passo dalla mia stanza alla griglia di partenza". Nonostante Verstappen sia una sorta di semi divinità la vita non è semplice nemmeno per lui: "Nelle nostre hospitality c'è sempre qualcuno che vuole qualcosa da te. Hanno buone intenzioni, ma ho bisogno di riposarmi senza essere disturbato di continuo".

Questo è il prezzo della popolarità, non tanto quella planetaria di Verstappen, ma della stessa Formula 1 che sta vivendo un'età dell'oro pura che sta evidentemente portando in ogni Gran Premio decine di persone anche all'interno del paddock, con persone che pensano più al selfie o alla foto con le stelle dei motori.

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