La Williams F1 era 28 kg sovrappeso, ora può addirittura usare le zavorre: le modifiche alla FW48
La Williams FW48 all'inizio del Mondiale di Formula 1 2026 pesava circa 28 chilogrammi oltre il limite minimo di 768 kg stabilito dal regolamento. Al GP dell'Azerbaijan, sette mesi dopo, sulle monoposto di Carlos Sainz e Alexander Albon compariranno addirittura le zavorre. Nel mezzo ci sono due nuovi telai, un procedimento speciale di lavorazione del carbonio e, inevitabilmente, variazioni di spesa nel budget cap con risorse sottratte allo sviluppo aerodinamico.
A confermare la possibilità di utilizzare d'ora in avanti le zavorre ci ha pensato Albon nel media day a Baku: "Per tutta la stagione abbiamo avuto una penalità considerevole in termini di peso. Questo fine settimana avremo invece le zavorre sulla macchina" ha infatti rivelato il thailandese. Di fatto, dunque, il team di Grove è riuscito a portare la vettura sotto il limite regolamentare e può ora permettersi perfino il lusso di aggiungere il peso mancante nei punti desiderati. Un vantaggio non da poco, dato che ciò consente di modificare la distribuzione delle masse alla ricerca di un bilanciamento migliore della monoposto.
Come ha fatto la Williams a togliere oltre 28 kg dalla FW48
La FW48 era nata durante un inverno complicato. I problemi incontrati nei crash test avevano rallentato la produzione e l'omologazione del telaio, facendo addirittura saltare alla Williams lo shakedown collettivo di Barcellona. Per recuperare il ritardo, e soprattutto mettere le macchine in pista al via della F1 2026 a Melbourne, furono utilizzate soluzioni più robuste e pesanti. Il dimagrimento è poi proseguito durante la stagione, sostituendo progressivamente componenti già esistenti e abbinando ogni intervento alle evoluzioni tecniche previste.
I limiti imposti dal budget cap difatti impedivano di produrre nuovamente gli stessi pezzi soltanto per renderli più leggeri. A Miami, per esempio, la scuderia guidata da James Vowles era riuscita ad eliminare diversi chilogrammi in eccesso attraverso un nuovo fondo che offriva anche vantaggi aerodinamici. Per l'intervento decisivo la squadra ha atteso Baku, dove ha portato due scocche completamente nuove e un pacchetto di aggiornamenti utile al bilanciamento della vettura.
Lo stesso team principal ha spiegato che i telai e le altre grandi strutture in carbonio sono stati realizzati con un metodo diverso da quello utilizzato a Grove negli ultimi quindici anni. Il progetto era conosciuto soltanto da sette persone dell'area design e dodici di quella della produzione. Secondo il 47enne britannico, il nuovo telaio è "molto più leggero e più resistente" ed è unico nel suo genere in quanto nessun'altra macchina presente oggi sulla griglia F1 viene costruita con lo stesso procedimento.
Perché la zavorra rende la Williams più veloce ma non risolve tutti i problemi
Dopo una prima parte con risultati deludenti, la Williams si presenta quindi al GP dell'Azerbaijan con ambizioni rinnovate. Eliminare peso dalla monoposto garantisce un guadagno in termini cronometrici indipendente dall'efficacia del nuovo pacchetto aerodinamico. E la possibilità di mettervi le zavorre le offre anche un secondo vantaggio, dato che possono essere collocate nelle zone utili a ottimizzare la distribuzione delle masse, intervenendo così sul comportamento della FW48 in frenata e in ingresso curva, cioè le due aree più critiche segnalate dai piloti durante i primi 14 GP della stagione.
Carlos Sainz, ancora scottato da quello che è successo nel suo GP di casa, ha comunque ridimensionato le aspettative: a Madrid lui e il suo compagno di squadra avevano chiuso a oltre tre secondi dai primi e a circa un secondo e mezzo dalle monoposto di centrogruppo. Secondo lo spagnolo difatti il pacchetto introdotto a Baku non può cancellare da solo quell'ingente distacco: "Alla quindicesima gara stiamo portando quello con cui avremmo dovuto iniziare l'anno" ha infatti chiosato amaramente il madrileno ex Ferrari.
Una disamina condivisa anche dall'altra parte del box. Anche Alexander Albon considera improbabile un immediato ritorno stabile in zona punti. Considerazione che nasce dal fatto che, mentre la Williams investiva tempo e denaro per correggere i problemi iniziali, Alpine, Racing Bulls e Audi hanno continuato a sviluppare le proprie vetture. Il weekend di Baku dunque, al di là del risultato in sé, servirà a misurare il guadagno della nuova FW48 e, soprattutto, a verificare se gli strumenti, le simulazioni e i processi produttivi rinnovati a Grove funzionano finalmente anche in pista.