La Honda risponde a Newey: “Perplessi dalle sue parole”, è scontro vero con l’Aston Martin

Il Mondiale 2026 dell'Aston Martin sembrava dovesse essere di altissimo livello. L'arrivo di Adrian Newey era garanzia di successo, così tanto da parlare per il futuro anche di Verstappen o Leclerc. La realtà dei fatti o meglio della pista è un'altra. Perché l'avvio è stato un pianto. In Australia Newey ha sparato a zero sulla Honda, in ritardo gigantesco, ma qualche errore c'è stato anche nella progettazione di una vettura che temeva di non partire nemmeno a Melbourne e che ha chiuso con il ritiro di Alonso e Stroll a 15 giri. Alle dure parole di Newey ha risposto il responsabile del progetto Honda Watanabe, che non è andato molto per il sottile.
La risposta di Watanabe a Newey
Newey, che è anche team principal dell'Aston Martin, in modo sin troppo schietto ha parlato dei problemi della sua monoposto, dopo lo sfogo di Stroll, dicendo che c'è il rischio di danni permanenti al sistema nervoso dei piloti nel guidare la AMR26 a causa delle forti vibrazioni generate dalla power unit Honda. Koji Watanabe, che conosce bene Newey avendo lavorato insieme ai tempi della Red Bull, è il presidente di HRC, la divisione sportiva della casa giapponese, ed ha dichiarato di essere rimasto sorpreso e stupito dalle parole del ‘Genio': "Un conto sarebbe stato se i piloti avessero detto qualcosa al riguardo, ma sono rimasto un po’ perplesso sul motivo per cui Newey abbia parlato direttamente a nome loro”.
Smentite le voci sulla rottura tra Honda e Aston Martin
Watanabe sa che tocca lavorare e che la Honda deve migliorare anche in ottica futura: "Lavorerò per rafforzare la nostra organizzazione. Vogliamo lavorare insieme come un'unica squadra". Parole che hanno anche un secondo significato perché naturalmente in questi ultimi giorni si è parlato di una chiusura anticipata del contratto tra la Honda e l'Aston Martin, che conoscendo Lawrence Stroll sta già sondando il terreno in altri lidi.