La FIA spiega perché le F1 sono andate improvvisamente in tilt a Sepang: il software era già stato testato

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La Federazione ha individuato l’anomalia che ha fatto perdere potenza alle monoposto nei giri di formazione del GP del Bahrain in Malesia. Il software era già stato collaudato in Belgio e Olanda. Previste nuove contromisure per Singapore e Austin.

La FIA ha individuato la causa del problema al software che domenica scorsa ha mandato in tilt diverse monoposto di Formula 1 a Sepang, costringendo la direzione gara a interrompere la procedura di partenza del GP del Bahrain disputato in Malesia.

Un'anomalia nella gestione della potenza elettrica, emersa quando le vetture procedevano a velocità molto basse sotto la pioggia. La Federazione ha chiarito anche un altro particolare: quel software era già stato testato, sia attraverso simulazioni sia durante due precedenti weekend di gara.

Perché le F1 hanno perso improvvisamente potenza a Sepang

L'indagine della FIA ha ricostruito cosa è accaduto durante i giri di formazione dietro la Safety Car. In alcuni settori del circuito era prevista una riduzione della potenza elettrica di 250 kW per le condizioni di bagnato. Quando le monoposto sono scese a regimi particolarmente bassi, il sistema ha provocato una perdita di potenza superiore a quella prevista, che i piloti non riuscivano a recuperare finché rimanevano nei settori interessati.

È così che Max Verstappen, Lewis Hamilton e altri piloti si sono ritrovati con vetture incapaci di accelerare normalmente, fino a rallentare quasi completamente o fermarsi. Un problema comune nella gestione dell'energia, non una serie di guasti meccanici indipendenti.

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La corsa in Malesia ha subito un notevole ritardo in attesa fosse risolto il problema tecnico.

Il software era stato provato in Belgio e Olanda: cosa ha chiarito la FIA

La Federazione ha voluto rispondere anche alle critiche sui controlli precedenti. Prima dell'introduzione, team e costruttori avevano effettuato simulazioni per validare il software, successivamente provato in pista durante le prime sessioni di prove libere dei GP del Belgio e d'Olanda.

Quei test, però, non avevano fatto emergere il malfunzionamento verificatosi a Sepang. La combinazione tra bassi regimi del motore e limitazioni energetiche sul bagnato ha prodotto una situazione che il sistema non ha gestito correttamente.

La reazione è stata rapida: alle 15:45 locali la procedura di partenza è stata sospesa e appena cinque minuti dopo la FIA aveva individuato la causa e distribuito una configurazione corretta. Alle 16:20 tutte le squadre avevano completato l'integrazione dell'aggiornamento.

Il problema resta attuale anche alla vigilia del GP di Singapore. La FIA ha annunciato che, qualora si presentassero condizioni meteorologiche analoghe, verrà riutilizzata la configurazione corretta introdotta a Sepang. Un ulteriore aggiornamento del software per la pioggia è previsto per il GP degli Stati Uniti ad Austin, il 25 ottobre. Nel frattempo saranno rafforzate le procedure di verifica, coinvolgendo anche il fornitore della centralina elettronica standardizzata.

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