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La Ferrari rallenta all’improvviso nell’SQ3 a Shanghai, Leclerc esplode in radio: “Che diavolo succede?”

Charles Leclerc chiude sesto nelle Qualifiche Sprint del GP della Cina 2026 dopo un improvviso calo di velocità nell’ultimo tentativo in SQ3. Il team radio del ferrarista fotografa tutta la frustrazione.
A cura di Michele Mazzeo
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Sembrava il giro giusto per limitare i danni, invece si è trasformato nell'ennesima fotografia di un venerdì complicato per la Ferrari. Nelle Qualifiche Sprint del GP della Cina della Formula 1 2026, dominate dalla Mercedes con la mini-pole di George Russell davanti a Kimi Antonelli, Charles Leclerc si è fermato al sesto posto, a un secondo dalla vetta e a quattro decimi dal compagno di squadra Lewis Hamilton, quarto. Un risultato pesante, maturato soprattutto negli ultimi metri del suo tentativo decisivo in SQ3.

Da qui la frustrazione, perché non è stato un giro semplicemente imperfetto. Dopo un primo tentativo con un errore, il monegasco nel secondo stava costruendo un tempo molto più competitivo essendosi migliorato sia nel primo che nel secondo settore, prima di perdere all'improvviso velocità nell'ultimo rettilineo. È lì che la sua Ferrari ha smesso di spingere come avrebbe dovuto, facendogli lasciare per strada quei decimi (almeno quattro) che lo avrebbero tenuto ben più vicino alle prime posizioni. I riscontri emersi a Shanghai parlano infatti di una differenza sensibile di velocità rispetto all'altra SF-26 nel tratto incriminato.

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La reazione di Leclerc al team radio racconta meglio di qualsiasi analisi quanto sia stato anomalo quel passaggio: "Cosa diavolo sta succedendo? Cosa diavolo sta succedendo? Ho perso 4 decimi solo nel secondo rettilineo". È uno sfogo che centra il cuore del problema e che si incastra con quanto il ferrarista ha poi spiegato a fine sessione: "La sessione è stata un po' complicata, molto frustante. Ho fatto un errore nel corso del primo giro e nel secondo stavo facendo un buon giro, ma ho perso 4 decimi nel secondo rettilineo. Non so per quale motivo, dobbiamo cercare di capire cosa è successo".

Il resto, in questo momento, passa in secondo piano. Anche la scelta di non portare avanti l'ala posteriore "rotante" provata nell'unica sessione di prove libere non basta a spiegare un crollo così netto nell'ultima parte del giro. Lo stesso Leclerc lo ha lasciato intendere: "Non aver montato l'ala ‘Macarena' non credo cambi il quadro della nostra situazione". Il vero allarme, piuttosto, è che la Ferrari continui a soffrire proprio dove oggi la Mercedes fa la differenza maggiore: il giro secco, la velocità di punta e la gestione della spinta elettrica nel momento decisivo.

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Per questo il sesto posto di Shanghai pesa più del semplice piazzamento. Perché arriva nel momento in cui Leclerc aveva finalmente messo insieme un giro pulito, e perché conferma una tendenza già emersa in questo avvio di Mondiale di Formula 1 2026: sul passo gara la Ferrari può stare più vicina, ma in qualifica, appena la power unit Mercedes alza il livello, la Rossa continua a pagare dazio. Non a caso il monegasco ha ammesso: "In qualifica la Mercedes sembra essere un passo avanti, soprattutto perché sul giro secco la power unit Mercedes trova sempre del tempo in più, per qualche motivo e noi non riusciamo. In gara siamo però più vicini e speriamo domani di poter rimontare". A Shanghai, però, prima ancora della rimonta, resta una domanda aperta: perché la Ferrari di Leclerc ha rallentato all'improvviso proprio sul più bello?

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