La Cadillac di Bottas va a sbattere da sola all’ultimo giro a Baku: “Il sistema si è confuso”
La Cadillac di Valtteri Bottas va a sbattere da sola contro le barriere all'ultimo giro del GP dell'Azerbaijan. Nessun contatto, nessun avversario vicino. L'incidente sembra uno dei tanti errori che possono capitare sui muri di Baku e passa quasi inosservato, se non perché pochi secondi dopo da lì passano George Russell e Max Verstappen che si giocheranno la vittoria fin sul traguardo.
Le parole di Bottas dopo essere sceso dalla macchina raccontano però qualcosa di diverso. Il finlandese dice che poco prima dell'impatto i sistemi della sua monoposto abbiano iniziato a comportarsi in modo strano, fino a modificare anche le sue sensazioni in frenata. E Cadillac conferma che c'è stato un problema tecnico sul quale dovrà indagare.
Bottas racconta il tilt della Cadillac prima dell'incidente
Tutto comincia qualche curva prima. Il 37enne di Nastola blocca le ruote in ingresso a curva 1, va lungo e percorre quindi una distanza diversa da quella prevista nel normale giro. È proprio lì che, secondo lui, qualcosa cambia.
"Penso che i sistemi si siano un po' confusi per la distanza extra che avevo percorso", racconta. Avvicinandosi a curva 15 arriva poi un secondo segnale: un enorme super-clipping per circa 100 metri. Quando Bottas preme il freno, la sensazione dall'abitacolo è ancora più preoccupante: "Funzionava soltanto l'anteriore e sembrava che il posteriore non stesse più recuperando energia". Poco dopo la Cadillac finisce contro il muro.
Il sospetto era abbastanza concreto, tanto da spingere il finlandese, dopo essere uscito dalla vettura, ad andare a controllare personalmente il retrotreno invece di allontanarsi immediatamente. Davanti ai commissari FIA ha poi spiegato di aver pensato a un possibile cedimento del sistema frenante al posteriore. La FIA non lo ha punito per essere rimasto vicino alla macchina, mentre Cadillac dovrà ora stabilire quale componente o logica di controllo abbia causato l'anomalia.
Cos'è il super-clipping e perché entra anche nella frenata
Il super-clipping è uno degli strumenti introdotti con le power unit 2026 per recuperare energia: la MGU-K può togliere potenza alle ruote posteriori e ricaricare la batteria anche quando il pilota è ancora a pieno gas, soprattutto in fondo ai rettilinei. Gran parte di questa gestione avviene automaticamente attraverso la centralina.
La stessa MGU-K entra in funzione poi durante la frenata recuperando energia dall'asse posteriore. Il brake-by-wire deve coordinare continuamente questa decelerazione rigenerativa con quella prodotta dai freni meccanici, così il pilota può ricevere la frenata richiesta anche quando varia la quantità di energia recuperata.
Per questo la frase di Bottas merita cautela ma anche attenzione. Dire che "funzionava soltanto l'anteriore" descrive ciò che il pilota ha percepito, non dimostra che i freni posteriori idraulici fossero letteralmente scomparsi: il regolamento impone infatti che il circuito posteriore sia in grado di frenare anche senza l'assistenza della MGU-K. Resta però da capire perché, dopo quel lungo super-clipping, la Cadillac gli abbia restituito una sensazione così diversa proprio nel momento della frenata.
L'episodio arriva inoltre in una stagione nella quale la FIA è già intervenuta sulla gestione energetica delle nuove F1. Dopo le prime gare sono stati modificati i parametri di recupero e del super-clipping per limitarne la durata, ridurre l'harvesting e rendere meno invasiva la gestione automatica dell'energia.
Cadillac utilizza nel 2026 la power unit Ferrari, ma non esiste al momento alcun elemento per attribuire l'incidente al motore di Maranello: la squadra non ha ancora comunicato se l'origine sia nella gestione dell'ERS, nel brake-by-wire, nel software di controllo o altrove.
Per ora resta il racconto di Bottas: un'uscita larga, il sistema che secondo lui perde il riferimento corretto del giro, circa cento metri di super-clipping e poi una frenata che non risponde più come si aspettava. A Baku è bastato tutto questo per mandare una Formula 1 contro il muro all'ultima tornata.