Kimi Antonelli, quando può vincere il Mondiale di F1: la suggestione di Interlagos e dell’idolo Senna

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Kimi Antonelli è sempre più vicino al primo titolo Mondiale in Formula 1: quando può diventare campione, da Austin fino a Interlagos, una pista speciale per il pilota italiano per il suo legame con Senna.

Kimi Antonelli è sempre più vicino al suo primo titolo mondiale in Formula 1: dopo il secondo posto ottenuto nel GP Bahrain, corso in Malesia, il pilota Mercedes ha allungato il vantaggio sul compagno di scuderia George Russell a 84 punti e ora comincia a fare i conti per la vittoria finale. L'italiano non ci pensa e rimanda al mittente tutte le domande sul fatidico momento, ma a sette gare dalla fine fare le previsioni diventa un gioco molto semplice.

Antonelli è a quota 320, il suo primo rivale Russell è a 236 mentre alle loro spalle c'è Lewis Hamilton al terzo posto con 214 punti. Matematicamente in corsa ma più distanti ci sono anche Charles Leclerc, Lando Norris e Max Verstappen. Dopo la gara corsa a Sepang, molto complessa per Antonelli che ha chiuso al secondo posto dietro Verstappen, il pilota italiano ha cercato di non pensare troppo al giorno in cui potrebbe vincere il Mondiale: "Non ci penso. I problemi di affidabilità, come quello di George, ci sono e possono cambiare le cose in un attimo. Abbiamo ancora tante gare davanti". Ma il titolo si fa sempre più vicino e potrebbe arrivare molto presto, forse a Interlagos, una pista che per lui significa moltissimo perché è legata al nome del leggendario Ayrton Senna.

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Antonelli potrebbe vincere il Mondiale già ad Austin

Austin è il primo match point

A Singapore non può arrivare la vittoria e adesso l'attenzione dei tifosi di Antonelli si sposta tutta sul weekend di Austin e sulla gara del 25 ottobre. Servirebbe un impresa per diventare campione già negli Stati Uniti: per chiudere la questione il pilota italiano dovrebbe guadagnare almeno 42 punti su Russell nei tre appuntamenti, ossia vincere la Sprint e la gara lunga a Singapore e prendersi il primo posto anche ad Austin, sperando che il suo compagno di scuderia chiuda per tre volte a zero. È uno scenario matematicamente possibile ma complicato che sposta quindi l'obiettivo tra Messico e Brasile.

A Interlagos Antonelli può scrivere la storia

Nel GP Messico del primo novembre Antonelli dovrebbe avere almeno 101 punti di vantaggio su Russell per diventare campione iridato. Anche qui il piano è complesso, perché dovrebbe guadagnare 17 punti sul compagno di scuderia da qui al Messico, una missione che non è impossibile per l'italiano della Mercedes. Ma ci sarebbe uno scenario ancora più bello che sembra scritto appositamente per lui: la settimana dopo si corre a Interlagos, con la soglia che si abbassa e il vantaggio che si assottiglia a 76 punti. È una possibilità molto suggestiva per Antonelli, vista la sua storia personale. Ha un legame particolare con il circuito brasiliano, dove nel 2025, alla sua prima esperienza, ha reso omaggio ad Ayrton Senna andando sulla sua tomba al cimitero di Morumbi.

Lo scatto del pilota che si ferma lì a leggere un libro sul suo idolo è diventato virale e vincere il primo Mondiale proprio su quella pista sarebbe una perfetta chiusura del cerchio. Un anno fa Antonelli aveva lasciato Interlagos con un secondo posto, dopo aver reso omaggio a Senna, dodici mesi dopo potrebbe tornare in Brasile con la possibilità di conquistare proprio lì il primo titolo Mondiale della sua carriera, nella terra della leggenda.

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