video suggerito
video suggerito

Kimi Antonelli ha esultato con il pollice alzato in Cina perché aveva fatto una promessa a cena

Kimi Antonelli quando ha tagliato il traguardo a Shanghai ha mostrato il pollice, emulando il mitico Jim Clark e mantenendo una promessa fatta pochi giorni prima del via del Mondiale 2026.
A cura di Alessio Morra
0 CONDIVISIONI
Immagine

Che si chiudesse il lunghissimo digiuno italiano in Formula 1 era praticamente scontato. La vittoria di Kimi Antonelli ‘doveva' arrivare. Ma tra il dire e il fare ci sono sempre oltre 300 chilometri da vivere in modo perfetto. In Cina si è materializzato il 44° successo dell'Italia nel circus, con la trionfale gara del pilota Mercedes che quando ha tagliato il traguardo ha alzato il pollice mantenendo fede a una promessa fatta una decina di giorni prima e facendolo ha omaggiato uno dei più grandi piloti della storia: l'inglese Jim Clark, un asso vero negli anni '60, britannico tre volte campione del mondo prematuramente scomparso, in un incidente a Hockhenheim nel 1968.

La promessa fatta prima del Mondiale F1 2026

Detto, fatto, anzi, promessa accolta e soprattutto mantenuta con una immagine che passerà alla storia della Formula 1 e di Antonelli, che si è preso il primo successo della sua carriera, a soli 19 anni. Roberto Chinchero, giornalista di Motorsport che da anni commenta anche i GP per Sky, con Carlo Vanzini e Marc Gené, ha parlato della promessa spiegando che a Melbourne, prima del GP d'Australia in un ristorante italiano, a cena, si è trovato proprio con Antonelli. Chiacchiere in libertà, ma nel menù della chiacchiere ovviamente c'erano i motori.

Kimi Antonelli alza le braccia al cielo sul podio di Shanghai.
Kimi Antonelli alza le braccia al cielo sul podio di Shanghai.

"Se vinco festeggerò come Jim Clark"

Si parla del Mondiale 2026 in quella cena, con la Mercedes favoritissima, ma si chiacchiera anche della storia della Formula 1, che Kimi conosce bene, la passione per ‘Magic' Ayrton Senna ne è l'esempio. Chinchero racconta che parlando di festeggiamenti per vittorie, pole o podi il discorso cade su quanto fatto da Jim Clark, che nel 1967 quando trionfò sullo storico circuito di Watkins Glen con la sua Lotus mostrò il pollice dando vita a una fotografia che ha fatto storia.

Da lì nasce una proposta: "Se vinci una delle prime due gare devi festeggiare come Jim Clark". Kimi di buon grado accetta, dicendo che avrebbe festeggiato così in caso di successo in una delle prime due tappe del Mondiale di Formula 1. Secondo a Melbourne, ma vincitore a Shanghai. Promessa mantenuta. La storia che condivide Chinchero si chiude con l'incontro nel post gara tra il giornalista e il pilota, che con gioia gli ricorda che il pollice lo ha alzato e il giornalista lo abbraccia con affetto, tanta gioia e anche un pizzico d'orgoglio.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views