Il guasto di Russell manda all’aria il piano Mercedes sul nuovo motore: ora rischia di pagare tre volte
George Russell e la Mercedes avevano fatto una scelta precisa: rischiare con una power unit ormai molto chilometrata per compromettere un solo Gran Premio invece di due. Il britannico avrebbe potuto montare nuovi componenti già a Baku, ma il team ha preferito aspettare l'evoluzione del motore consentita dall'ADUO e far coincidere il suo arrivo con la penalità che Russell avrebbe comunque dovuto scontare.
A Sepang la scommessa è saltata. La power unit della Mercedes ha ceduto a cinque giri dalla fine mentre l'inglese era terzo, dietro Max Verstappen e Kimi Antonelli. Il britannico è tornato a casa con uno zero che ha portato a 84 punti il suo ritardo dal compagno di squadra, rendendo ancora più complicate le già ridotte possibilità di contendergli il Mondiale.
E potrebbe essere soltanto il primo conto. Mercedes deve adesso verificare se gli elementi ancora disponibili nel pool di Russell siano sufficienti per arrivare al momento in cui sarà pronta la nuova specifica. In caso contrario sarà costretta ad anticipare la sostituzione, con il rischio di una penalità prima dell'arrivo dell'ADUO e di un'altra quando verrà introdotto l'aggiornamento. Il piano era sacrificare un weekend. Il guasto di Sepang rischia di averne compromessi tre.
Perché Russell e Mercedes avevano deciso di rischiare con la vecchia power unit
La situazione non nasce in Malesia. Russell era già arrivato nelle gare precedenti con una power unit molto utilizzata e Mercedes sapeva che, prima o poi, avrebbe dovuto aggiungere nuovi elementi oltre quelli consentiti dal regolamento.
Una prima possibilità era stata valutata a Baku. Il pilota e Mercedes decisero però di non prendere la penalità in Azerbaigian, perché a Brackley stavano preparando l'evoluzione della power unit concessa attraverso l'ADUO, il meccanismo introdotto dalla FIA per permettere ai costruttori rimasti sotto determinate soglie prestazionali di recuperare terreno.
Lo stesso 28enne di Wisbech aveva spiegato pubblicamente la scelta. Mercedes stava aspettando l'upgrade ADUO per far coincidere il suo arrivo con la penalità che il pilota avrebbe dovuto scontare per l'utilizzo di nuovi componenti. Cambiare prima avrebbe significato rischiare di pagare una volta a Baku e poi nuovamente quando fosse arrivata la specifica aggiornata.
Il britannico era consapevole anche dell'altra faccia della scelta: avrebbe continuato a correre con un motore vicino alla fine della propria vita utile. Era un rischio calcolato. Se la power unit avesse retto, Mercedes avrebbe potuto aspettare l'evoluzione e concentrare il costo sportivo dell'operazione in un unico weekend. A Sepang però è accaduto esattamente ciò che quel piano metteva in conto come rischio.
Il guasto di Sepang è costato a Russell molto più di un podio
A cinque giri dalla fine del GP della Malesia Russell occupava la terza posizione. Durante la Safety Car ha segnalato via radio un rumore anomalo proveniente dalla power unit e contemporaneamente Mercedes ha rilevato valori irregolari da alcuni sensori. Il team gli ha quindi ordinato di fermare la macchina.
Mercedes ha confermato che il ritiro è stato provocato da un problema alla power unit, ma non ha ancora comunicato quale elemento abbia effettivamente ceduto. L'unità deve essere analizzata a Brackley e proprio il risultato di questi controlli stabilirà quanto grave sia il problema per le prossime gare.
Sul piano del Mondiale, invece, il danno è già quantificabile. Se avesse conservato il terzo posto avrebbe conquistato 15 punti, contro i 18 ottenuti da Antonelli con il secondo. Il compagno gli avrebbe quindi recuperato appena tre punti. Il ritiro ha trasformato quel confronto in uno 0-18 e il margine dell'italiano è salito a 84 punti. Russell non è ancora matematicamente escluso dalla corsa al titolo, ma lo zero di Sepang ha reso molto più difficile una rimonta che era già complicata. Ed è il primo dei tre weekend che rischiano di essere condizionati dalla scelta di aspettare.
Perché Russell rischia una prima penalità prima dell'arrivo dell'ADUO
Mercedes deve innanzitutto capire se la power unit utilizzata a Sepang sia recuperabile e quanto chilometraggio rimanga sugli altri elementi già presenti nel pool di Russell. È questo ciò che, al momento, impedi di considerare certa una penalità già a Singapore. Se il materiale disponibile fosse ancora utilizzabile, Mercedes potrebbe provare a proseguire senza introdurre immediatamente nuovi elementi. Se invece il guasto di Sepang avesse reso necessario anticipare il cambio, Russell potrebbe essere costretto a superare l'allocazione prima che la nuova specifica ADUO sia pronta.
Sarebbe esattamente lo scenario che Mercedes aveva cercato di evitare rinunciando alla sostituzione a Baku. Bradley Lord, rappresentante della squadra, ha ammesso che il problema può costringere il team a modificare il programma e ha parlato della possibilità di una vera "doppia batosta". Perché cambiare adesso non significherebbe soltanto prendere una penalità. Significherebbe prenderla senza avere ancora il motore per il quale Russell e Mercedes avevano deciso di aspettare.
L'ADUO Mercedes e il rischio della seconda penalità
Mercedes ha ottenuto dalla FIA una possibilità aggiuntiva di sviluppo della power unit attraverso l'ADUO. Nel primo periodo di valutazione del 2026 il costruttore tedesco è risultato nella fascia compresa tra il 2% e il 4% rispetto al miglior indice prestazionale dell'ICE e ha quindi ottenuto una homologation upgrade aggiuntiva per questa stagione.
Il team aveva programmato di sfruttarla nel finale di campionato. Il piano per Russell era sincronizzare l'introduzione di nuovi componenti con quella dell'evoluzione, accettando la penalità una sola volta e ottenendo immediatamente anche il vantaggio della nuova specifica.
Il guasto della Malesia può separare le due operazioni. Se Mercedes dovesse utilizzare subito nuovi componenti oltre l'allocazione per permettere al classe '98 di correre nelle prossime gare, il britannico potrebbe pagare una prima penalità prima dell'ADUO. Quando sarà disponibile l'evoluzione, poi, l'introduzione di ulteriori elementi fuori quota potrebbe comportarne un'altra.
Non è ancora possibile stabilire se accadrà: dipenderà da quale componente si è danneggiato a Sepang, da quali elementi Mercedes deciderà di sostituire nelle prossime gare e da come verrà gestito il materiale già presente nel pool. Ma è precisamente il rischio che il piano originario voleva scongiurare.
Russell e Mercedes insomma avevano scelto di correre un rischio per compromettere un solo weekend. La power unit non ha retto abbastanza a lungo e adesso il britannico rischia di ritrovarsi con tre Gran Premi condizionati proprio nel momento decisivo della stagione.