Aleix Espargaro al via del GP del Qatar 2018 / Getty
in foto: Aleix Espargaro al via del GP del Qatar 2018 / Getty

No, non viaggerò più. Mi sono pentito di essere venuto in Qatar e adesso ho molta paura, non per me, che sono giovane e forte, ma per i miei figli”. Aleix Espargaro non nasconde la sua preoccupazione per il Coronavirus che dalla Cina si sta diffondendo nel resto del mondo, creando una vera e propria emergenza in Paesi come l’Italia (qui tutte le ultime notizie e aggiornamenti in tempo reale sulla situazione) dove l’elevato numero di tamponi svolti nelle strutture sanitarie sta mettendo in luce la gravità della situazione.

Il Coronavirus allarma il pilota MotoGP

Penso che non sia un buon momento per viaggiare. Mi avevano detto che qui in Qatar non c’era nessun caso positivo, ed è per questo che ho portato la mia famiglia. Ma a dire la verità, me ne sono pentito perché la situazione mi preoccupa un po’. Se potessi tornare indietro, non partirei di sicuro” dice Espargaro in un’intervista alla stampa spagnola, tenendo in braccio uno dei suoi due gemelli. Il portacolori dell’Aprilia MotoGP parla direttamente dal paddock di Losail, dove è il solo pilota della MotoGP presente in circuito, avendo saputo che la gara della classe regina era stata cancellata quando era ormai troppo tardi.

Messa a tacere la polemica con Ezpeleta

Alla fine della scorsa settimana ho ricevuto una comunicazione del campionato in cui si diceva che era tutto regolare, quindi sono partito qualche giorno prima con la mia famiglia. Quando sono atterrato all’aeroporto di Doha e ho acceso il telefono, ho iniziato a ricevere messaggi Whatsapp dal mio manager che mi diceva che la gara era stata annullata. Ho pensato che fosse uno scherzo” prosegue lo spagnolo, cercando di mettere a tacere la polemica avuta con il Ceo di Dorna, Carmelo Ezpeleta, per aver criticato la decisione presa domenica sera dall’organizzazione del Motomondiale. La cancellazione della gara della MotoGP è stata dovuta alle restrizioni imposte dalle Governo qatariota che “ha chiuso le porte a tutti gli italiani –  ci tiene a precisare il pilota di Noale -, e quasi la metà del paddock è italiana. Non è qualcosa che è dipeso dal campionato, ma dalle autorità”.

Niente Cape Epic, virus troppo rischioso

Oltre a quello del Qatar, Dorna ha anche comunicato il rinvio del GP di Tailandia che dal 21 marzo è stato spostato al 4 ottobre. Uno slittamento che permetterebbe ad Espargaro di partecipare alla Cape Epic, la durissima gara di mountain bike che si terrà in Sud Africa dal 15 al 22 marzo, alla qualche ha già preso parte nel 2019 assicurandosi il 28° posto nella categoria Elite. Sebbene lo spagnolo avesse già annunciato che quest’anno non avrebbe partecipato per la coincidenza con il round di Buriram, il cambio di data gli consentirebbe di essere al via.

Tuttavia, Aleix ha chiarito di non avere alcuna intenzione di intraprendere altri viaggi prima dell’inizio della stagione 2020 del campionato MotoGP che, salvo variazioni dovute all’emergenza Covid-19, dovrebbe partire con il GP delle Americhe in programma sul circuito di Austin il prossimo 5 aprile. “Sapete che avrei fatto di tutto per essere alla Cape Epic, anche tagliarmi un dito. Ma mi spaventa perché, quando poi si torna a casa, non sai se hai contratto il virus. Io ho due piccoli a casa, e questo mi preoccupa molto. La salute viene prima della gare, quindi adesso, anche se potrei andarci, comunque non ci andrei”.