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Il circuito di Formula 1 a Las Vegas è un’altra americanata: dubbi dei piloti tra gli strani cordoli

La Formula 1 nel prossimo weekend fa il suo debutto sul circuito cittadino di Las Vegas dove gli organizzatori tra layout più da IndyCar, strani cordoli e altri sorprese in arrivo sembrano essere andati un po’ sopra le righe con i piloti F1 che hanno espresso i propri dubbi riguardo a quanto il Gran Premio sia prioritario rispetto allo spettacolo.
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A cura di Michele Mazzeo
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La volontà di Liberty Media di far amare la Formula 1 negli Stati Uniti è ormai palese. E per farlo nel calendario Mondiale F1 2023 ha inserito addirittura tre tappe in terra americana: dopo Miami e Austin infatti la prossima settimana si correrà per le vie di Las Vegas dove ormai si stanno ultimando i lavori per l'inedito circuito cittadino che ospiterà l'evento. E dalle prime immagini che arrivano c'è il forte rischio che, come succede a Miami, anche in questo caso ci si ritrovi di fronte all'ennesima americanata.

Già la configurazione del nuovo tracciato che si snoda tra le vie dei famosi Casinò e passa per la celeberrima Strip, apparentemente più adatta all'IndyCar che alla Formula 1, non aveva convinto i puristi delle corse. E lo stesso vale per l'anomalo orario della partenza della gara fissata alla mezzanotte del sabato che potrebbe diventare un problema per le gomme a causa della bassa temperatura dell'aria e dell'asfalto.

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A far storcere il naso arrivano adesso anche le immagini dei cordoli speciali, raffiguranti i semi delle carte da gioco (cuori, quadri, fiori e picche), posti nella curva dinanzi alla celebre MSG Sphere (la gigantesca sfera ricoperta da un milione di schermi situata proprio nel cuore della ‘Città del peccato'). Con gli indizi di trovarsi difronte all'ennesima americanata ("Termine riferito a cosa o impresa eccentrica, sorprendente, esagerata e talvolta un po' pacchiana, in base all'immagine stereotipata dei modi e delle manifestazioni in uso negli Stati Uniti d'America" la definizione della Treccani) della F1 che dunque, ad una settimana dall'inizio del GP di Las Vegas, aumentano sensibilmente.

E il dubbio serpeggia anche tra gli stessi piloti con il campione del mondo Max Verstappen che, addirittura, si è spinto oltre, dando per certo che la corsa nel suo aspetto sportivo non sia tra le priorità degli organizzatori di questo GP di Las Vegas e della stessa Formula 1: "Prima di tutto credo che saremo lì più per lo spettacolo che per la gara in sé, se si considera il layout. Io non sono molto interessato a questo, quindi andrò lì farò ciò che devo fare e poi me ne andrò" ha infatti sentenziato l'olandese della Red Bull a riguardo. Il dubbio che i cordoli in onore al gioco d'azzardo (di cui Las Vegas è considerata la capitale mondiale) siano solo una piccolissima parte di una gigantesca americanata quindi sembrano essere più legittimi che mai.

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