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Hamilton spiega la svolta in Ferrari: “Facevo richieste troppo costose, per la SF-26 mi hanno ascoltato”

Lewis Hamilton spiega perché in Ferrari è cambiato tutto nel 2026: la SF-26 recepisce le richieste troppo costose ignorate nel 2025, ma la Mercedes resta davanti.
A cura di Michele Mazzeo
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Dopo un anno passato più a inseguire che a incidere, alla vigilia del GP del Giappone della Formula 1 2026 Lewis Hamilton ha spiegato da dove nasce la sua svolta con la Ferrari. Il ritrovato entusiasmo del 41enne britannico, prima ancora del primo podio conquistato nello scorso round in Cina, deriva soprattutto del confronto tra la macchina del 2025 e quella del 2026. La SF-25, ha lasciato intendere il sette volte campione del mondo, era una vettura arrivata prima di lui, figlia di un progetto già avviato e di un'impostazione che non si adattava al suo stile di guida. La SF-26, invece, porta dentro anche il suo lavoro.

Il pilota ha ricostruito così il cambio di rotta: "Quando sono entrato in Ferrari l'anno scorso, non ho avuto nulla a che fare con la costruzione della macchina". Il problema non era solo di feeling, ma anche di margini di intervento. Alcune correzioni chieste dal britannico non erano praticabili in corsa, perché troppo onerose dentro il budget cap. Il riferimento più chiaro è arrivato quando ha parlato di richieste legate anche alle sospensioni: "C'erano elementi che avevo richiesto ma che non si potevamo inserire perché erano troppo costosi".

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La svolta è maturata nei mesi successivi, quando a Maranello è stata fatta una scelta precisa: sacrificare lo sviluppo della macchina vecchia per concentrare risorse e lavoro sul progetto nuovo. In quel passaggio il sette volte iridato ha trovato finalmente spazio. Simulatore, confronto continuo con gli ingegneri, indicazioni tecniche diventate base di partenza per la nuova vettura. E infatti oggi può dire: "Hanno implementato un paio di cose che avevo chiesto e sono davvero grato che mi abbiano ascoltato e lo abbiano fatto". È la frase che riassume meglio di qualsiasi altra cosa il nuovo equilibrio trovato in Ferrari.

A rendere tutto ancora più evidente c'è il cambio regolamentare del 2026, anno in cui la Formula 1 ha cambiato pelle con monoposto più leggere, aerodinamica attiva e una gestione dell'energia molto più centrale. La Ferrari SF-26 è una macchina completamente nuova, con push-rod all'anteriore e al posteriore e filosofia completamente rivista per adattarsi alla nuova era tecnica. Hamilton l'ha descritta come più agile e più vicina a un kart, dunque più adatta a un pilota che ha sempre avuto bisogno di sentire la macchina viva sotto di sé.

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Il podio di Shanghai, il primo di Sir Lewis Hamilton in un GP con la Rossa, ha dato sostanza a queste sensazioni, ma il britannico non vende illusioni. A Suzuka ha ribadito che la Mercedes resta davanti e che il lavoro da fare è ancora tanto. La novità, semmai, è un'altra: per la prima volta da quando veste rosso, il sette volte campione del mondo sente che la Ferrari sta andando nella sua direzione. E dopo un 2025 da dimenticare, per lui, è già questa la vera svolta.

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