Finale incredibile della Sprint di MotoGP in Thailandia: vince Acosta, Marquez penalizzato. Caduto Bezzecchi

Un finale incredibile quello della prima Sprint Race stagionale di MotoGP in Thailandia: Marc Marquez, che aveva condotto praticamente sempre la corsa fin dal via, è stato superato dall'arrembante Pedro Acosta, provando poi a ripassarlo nell'ultimo giro. Il campione del mondo è entrato deciso, anzi troppo secondo i commissari, che lo hanno penalizzato, costringendolo a cedere nuovamente la posizione quando ormai mancavano poche curve al traguardo.
Ha vinto dunque Acosta su KTM, davanti al ‘cabroncito' su Ducati e Raul Fernandez su Aprilia Trackhouse. Partito 13simo in griglia, Pecco Bagnaia ha chiuso al nono posto con l'altra Rossa ufficiale: non l'inizio di stagione che il torinese aveva sperato.
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Cade subito dopo due giri Marco Bezzecchi, che aveva dominato il weekend in Thailandia tra prove libere e qualifiche: un brutto colpo per l'Aprilia che era partita con ambizioni di vittoria nella prima Sprint stagionale e domani cercherà di rifarsi subito nel GP.
Un regalo troppo ghiotto per Marc Marquez, che prende subito la testa e non la molla fino al settimo giro, quando viene momentaneamente superato da un battagliero Acosta su KTM, ripassandolo peraltro subito dopo alla prima occasione. Il ‘cabroncito' sembra avere margine sul giovane connazionale, ma l'arrembante Pedro non molla e a due giri dalla fine piazza un meraviglioso sorpasso sul pluricampione del mondo, che ovviamente non accetta l'affronto e infatti all'ultima tornata si riprende di prepotenza il comando.
Un sorpasso che tuttavia viene immediatamente sanzionato dai commissari che impongono a Marquez di restituire la posizione quando ormai la corsa è a poche curve dalla fine. Marc la prende comunque bene, almeno apparentemente, mentre ben più polemici sono i commenti nel box Ducati, ritenendo la manovra nei limiti della correttezza.
Dietro ad Acosta e Marc Marquez, Raul Fernandez conserva la terza piazza dall'inizio alla fine, seguito da Ai Ogura e Jorge Martin, tutti e tre su Aprilia, a testimonianza della grande competitività della casa di Noale. Sesto posto per Brad Binder sull'altra KTM, poi Joan Mir (Honda), Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46) e un deludente Pecco Bagnaia, nono sull'altra Ducati ufficiale.
L'ordine d'arrivo della Sprint Race del GP di Thailandia:
- Pedro Acosta (KTM) 1:31.143
- Marc Marquez (Ducati) +0.108
- Raul Fernandez (Aprilia) +0.540
- Ai Ogura (Aprilia) +2.100
- Jorge Martin (Aprilia) +3.851
- Brad Binder (KTM) +4.612
- Joan Mir (Honda) +4.924
- Fabio Di Giannantonio (Ducati) +5.748
- Francesco Bagnaia (Ducati) +6.910
- Luca Marini (Honda) +7.796
- Alex Marquez (Ducati) +8.504
- Johann Zarco (Honda) +8.577
- Diogo Moreira (Honda) +11.970
- Franco Morbidelli (Ducati) +12.395
- Jack Miller (Yamaha) +13.467
- Fabio Quartararo (Yamaha) +15.079
- Enea Bastianini (KTM) +15.452
- Alex Rins (Yamaha) +15.876
- Maverick Viñales (KTM) +21.445
- Toprak Razgatlioglu (Yamaha) +25.860
- Michele Pirro (Ducati) +27.892
La griglia di partenza del GP di Thailandia di MotoGP:
1ª Fila
Marco Bezzecchi (Aprilia Racing)
Marc Marquez (Ducati Lenovo Team)
Raul Fernandez (Trackhouse Aprilia)
2ª Fila
Fabio Di Giannantonio (VR46 Ducati)
Jorge Martin (Aprilia Racing)
Pedro Acosta (Red Bull KTM Factory)
3ª Fila
Alex Marquez (Gresini Ducati)
Ai Ogura (Trackhouse Aprilia)
Franco Morbidelli (VR46 Ducati)
4ª Fila
Joan Mir (Honda HRC)
Brad Binder (Red Bull KTM Factory)
Johann Zarco (LCR Honda)
5ª Fila
Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo Team)
Luca Marini (Honda HRC)
Diogo Moreira (LCR Honda)
6ª Fila
Fabio Quartararo (Monster Energy Yamaha)
Maverick Vinales (KTM Tech3)
Jack Miller (Pramac Yamaha)
7ª Fila
Alex Rins (Monster Energy Yamaha)
Enea Bastianini (KTM Tech3)
Toprak Razgatlioglu (Pramac Yamaha)
8ª Fila
Michele Pirro (Gresini Ducati)