Una terribile malattia ha strappato Daniele Barbero a 49 anni, con il mondo dei motori che piange il campione paraolimpico grandissimo appassionato di moto, che montava dall'età di 12 anni, da quando – di nascosto – rubava il motorino al fratello maggiore per andare ad assistere alle corse dei più grandi, sperando un giorno di poterli imitare. Una passione irresistibile che non l'ha fermato nemmeno quando, nel 1999, un terribile incidente automobilistico lo aveva costretto all'amputazione di parte di una gamba. rendendolo disabile.

Classe 1971, ‘Danny' Barbero è stato un vero e proprio fuoriclasse, diventando il vincitore assoluto della "Dream World Bridgestone Cup" edizione 2015, quando si laureò come il disabile più veloce d’Italia. Il suo apice sportivo, che lo aveva portato alla ribalta delle cronache. Un merito conquistato con anni di lavoro e dedizione alla sua grandissima passione: "Il mio unico pensiero è che quando sono in moto sono libero dalla mia disabilità. Tutto questo mi dà forza per vivere e penso che tutti i nostri ragazzi vivano l’esplosione della vita dentro. Essere padrone di se stesso dà obiettivi e forza, questo concetto può essere trasmissibile a tutti".

La vita di Daniele Barbero cambiò radicalmente nel 1999 quando aveva solo 28 anni: a seguito di un brutto incidente stradale, subì l’amputazione di parte di una gamba che però non lo fermò nella sua carriera nei motori e lo spinse ad iniziare anche un percorso parallelo a favore degli atleti disabili, all'interno dell'universo dei motori. Non a caso fu uno dei fondatori dell'associazione "Di. Di.  Diversamente Disabili", un Team dedicato al supporto e all'aiuto di tutti i motociclisti disabili che vogliono cimentarsi anche a livello agonistico sulle due ruote. Un impegno sociale ben preciso che lo aveva aiutato a superare i propri limiti e a dimostrare con i fatti la possibilità di conquistare risultati desiderati al di là delle avversità della vita.