David Coulthard e l’avvertimento su Kimi Antonelli: “Cambierà. Ricordatevi queste parole”

David Coulthard ne è certo: prima o poi, Kimi Antonelli guarderà dritto nella telecamera con occhi differenti. Perderà un po' di quella innocenza del bravo ragazzo che sembra appena uscito da un "Mak P" e lo rende così empatico. Sarà meno spontaneo e genuino, le parole avranno un peso diverso. "Segnatevi quanto sto dicendo, non sarà più lo stesso perché crescerà sotto i riflettori", dice l'ex pilota di F1, oggi 55enne. Il sorriso, diretto e sincero, che il bolognese sfoggia oggi sarà corrotto dalla pressione della competizione e delle aspettative che graveranno sulle sue spalle.
E, tanto per essere chiaro, il britannico prende come esempio quanto accaduto l'anno scorso in McLaren tra Oscar Piastri e Lando Norris: sulla pista di Baku l'australiano commise una serie di errori provocati dalla tensione e gettò alle ortiche la possibilità di lottare per il titolo Mondiale.
La metamorfosi di Antonelli secondo Coulthard
La domanda adesso è: il giovane driver bolognese riuscirà a conservare quel disincanto e quell'illusione che lo portano a sognare a occhi aperti? A guidare mescolando talento e faccia tosta, resistendo alla concorrenza (anzitutto quella di Russell)? Con ogni probabilità sì, ma la naturalezza dei suoi atteggiamenti, che rendono efficace il modo di comunicare, difficilmente resterà immutata. Così come sarà diversa, strategica, la gestione dell'immagine di pari passo all'aumento delle responsabilità e delle aspettative.

"All'improvviso non sarà tutto così nuovo ed emozionante, ma inizierà a diventare un po’ stancante perché la gente vorrà sempre qualcosa da lui", le parole di Coulthard nel podcast Up to Speed. Anche questo fa parte del processo di maturazione.
L'ex pilota britannico di F1: "Guardate quel sorriso, cambierà"
Antonelli, che sta vivendo un momento fulgido in stagione dopo i successi nei Gran Premi in Cina e in Giappone ottenuti con una Mercedes che è un passo in avanti rispetto agli altri team: risultati che, da giovanissimo (ha 19 anni) lo hanno proiettato in cima al Circus dei Motori.
"Mettiamo un punto di riferimento. Guardate quel tipo di sorriso gioioso. Facciamo un salto in avanti. Forse non quest'anno, ma sicuramente nel corso della sua carriera, avvertirà un po' il peso delle battaglie in pista. Ma non vogliamo che perda quell'entusiasmo proprio ora".

Kimi e il rischio di essere schiacciato dalla pressione come Piastri
Altra riflessione che fa Coulthard: ce la farà Antonelli a sopportare le dure sollecitazioni, fisiche e mentali, che possono essere logoranti in una stagione così lunga? Ce la farà a reggere allo stress della lotta per il titolo ora che è la lepre inseguita da tutti?
"L'altro aspetto da considerare è proprio questo: se avrà il ritmo di una stagione di Gran Premi – ha aggiunto l'ex pilota britannico -. Perché è estenuante e dico questo pensando a quanto accaduto l'anno scorso a Oscar Piastri. È arrivato a Baku, aveva bisogno di vincere quella gara e ha commesso una serie di errori. Ed è lì che Lando Norris, avendo più esperienza, è riuscito a fare la differenza".