Briatore si presenta in conferenza con un foglio e alimenta la suspense, poi lo lascia lì: è un bluff

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Flavio Briatore (a destra) in conferenza in occasione del Gp di F1 a Sepang.
Il Team Principal di Alpine alimenta curiosità per una pagina che tiene ben visibile durante l’incontro coi giornalisti. I reporter si avvicinano e scrutano: è solo un foglio bianco.

Per venti minuti tutti i giornalisti in sala lo hanno notato e, alla fine, hanno scoperto che era soltanto un bluff. Flavio Briatore si presenza in conferenza stampa a Sepang con un foglio bianco e lo tiene dritto, in mano, a lungo. Parla e gesticola, lo gira e lo rigira, fa sì che sia bene in vista e a portata di obiettivo delle telecamere. Vuole che si veda bene. Impossibile non notarlo, così come non lasciarsi prendere dalla curiosità: cosa c'è mai scritto su quella pagina delle dimensioni A4? Almeno inizialmente, non la poggia mai sul divanetto. Lo aveva fatto anche in occasione del GP di F1 a Monza, ha ripetuto il gesto in Malesia.

Accanto al Team Principal di Alpine ci sono anche James Vowles (Williams Racing) e Frederic Vasseur (Ferrari). Briatore risponde alle domande sull'incidente di Colapinto a Baku, sul circuito in Azerbaijan, prende le difese del collega di Maranello verso il quale riscontra un eccesso di critica, anche feroce da parte dei media italiani. E durante il suo intervento continua ad alimentare il gioco manipolando quel foglio. A chi dà una sbirciata per capire quali appunti ha preso, fa sapere che è un segreto… svelerà tutto solo al termine dell'incontro per tenere alto l'interesse dei suoi interlocutori.

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Il Team Principal di Alpine ha alimentato curiosità per quella pagina bianca.

La conferenza prosegue, il manager italiano tocca anche altri argomenti su temi caldi della F1, compresa l'enorme pressione che cs'è sui piloti e sulle scuderie. Il foglio è sempre lì, poi fa la mossa che aveva già studiato. Quando la conferenza si conclude abbandona la pagina ed esce, fingendo di averla dimenticata. I reporter si avvicinano e scrutano: c'è scritto nulla, è semplicemente un foglio in bianco. Niente nomi. Niente indicazioni. Nessuna riflessione.

E forse è proprio quello il messaggio. È come se avesse voluto dire: aspettate sempre lo scoop, il segreto, date ampio risalto a episodi per un titolo, andate a caccia di spifferi nel paddock, interpretate le voci ma dietro tutto questo c'è il nulla. Al massimo, è solo rumore. E di rumore, anche troppo e a sproposito, parla quando afferma: "Tutto quello che facciamo – in riferimento all'incidente nel precedente Gran Premio – deve restare all'interno della squadra. Ero arrabbiato come tutti in squadra, compreso Franco, per l'errore che ha commesso. Ma adesso va tutto lasciato alle spalle".

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Sul foglio di Briatore non c'era scritto alcun appunto.

Nemmeno gli piace il brusio insistente che c'è su Vasseur e il suo rapporto con la Ferrari: "Ogni volta che fallisci, sembra che i giornali ne siano felicissimi. Quando vai bene i media stanno tranquilli, quando vai male si svegliano e fanno boom, boom. Dobbiamo conviverci, e per Fred è molto più difficile che per noi, perché sulla Ferrari l'attenzione è molto più alta". Poi arriva la chiusura che dà un senso a quel foglio bianco: "Abbiamo bisogno dei media, questo è il nostro mestiere. Ma a volte avremmo bisogno di media più benevoli". Non era (solo) una presa in giro ma una risposta silente che vale più di mille parole.

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