Alonso impressiona Newey nel GP Olanda, l’impresa impossibile dietro la rimonta: nessuno come lui
Il nono posto conquistato da Fernando Alonso nel GP d'Olanda racconta molto meno di quanto abbia realmente fatto lo spagnolo a Zandvoort. Partito appena 18°, il pilota dell'Aston Martin nella gara vinta da Norris è riuscito a risalire fino alla zona punti grazie a una strategia aggressiva e soprattutto a una gestione delle gomme fuori dal comune, tanto da impressionare anche Adrian Newey.
Dopo la bandiera rossa per l'incidente di Verstappen al primo giro, Aston Martin decide di montare sulla monoposto di Alonso un treno nuovo di gomme Soft. Una scelta rischiosa, perché la mescola più morbida avrebbe dovuto garantire prestazione per uno stint relativamente breve. Fernando, invece, riesce a trasformarla nell'arma decisiva della propria gara.
Alonso porta le Soft più lontano di chiunque altro: il dato che impressiona Newey
Il dato ufficiale Pirelli rende l'idea dell'impresa: Alonso completa 32 giri con lo stesso treno di Soft, più di qualsiasi altro pilota nel GP d'Olanda. E lo fa in una gara nella quale il degrado si è rivelato molto più elevato rispetto alle indicazioni emerse nelle sessioni precedenti.
La pioggia caduta prima della partenza aveva infatti cancellato parte dell'evoluzione della pista e reso l'asfalto più scivoloso. Secondo Pirelli, dopo la ripartenza le squadre hanno rapidamente capito che le condizioni non avrebbero permesso di restare competitive con una sola sosta. La gara si è così trasformata in un rebus strategico con 60 pit stop complessivi e quasi dieci strategie differenti tra i primi dieci.
Alonso riesce invece a far durare la Soft abbastanza da risparmiare una sosta. Dopo quei 32 giri passa alle Hard e porta la AMR26 fino alla nona posizione, conquistando due punti dopo essere partito 18°.
È proprio questa gestione a colpire Adrian Newey. Dopo la bandiera a scacchi il progettista britannico interviene personalmente via radio per complimentarsi con Alonso, definendo la sua una gara "molto disciplinata". Una parola che fotografa perfettamente ciò che Fernando ha fatto: mantenere ritmo, proteggere le gomme e permettere al muretto di costruire una strategia che, sulla carta, sembrava quasi impossibile da portare fino in fondo.
Anche Alonso, nel post-gara, ha sottolineato il lavoro della squadra, spiegando come Aston Martin abbia preso le decisioni corrette nel momento giusto. Ma il vero valore aggiunto è arrivato proprio dal pilota: senza quella capacità di gestione, il piano non avrebbe funzionato.
Il risultato finale dice nono posto. La gara racconta altro: partenza dalla 18ª casella, stint record con le Soft, una sosta risparmiata e due punti conquistati in un GP nel quale quasi tutti sono stati costretti a cambiare strategia più volte.