Torstein Traeen si ritira malconcio dal Tour, appello per l’ex Maglia Gialla: “Gli serve una fidanzata”

La sorte sa essere davvero crudele quando si mette d'impegno. E con Torstein Traeen, corridore della Uno-X Mobility, è stata spietata: gli ha messo i bastoni tra le ruote e ha trasformato l'ultima tappa del Tour de France in un incubo a occhi aperti. Nel giro di poche ore è passato dal sogno di tenere la maglia gialla alla disperazione e al dolore per le consegue dell'incidente che lo ha costretto al ritiro. Pesante caduta, fratture multiple alle costole, commozione cerebrale: il bollettino medico e il buon senso del suo team non hanno lasciato alternativa al norvegese se non tornare a casa. Si rialzerà e tornerà in sella, lo ha già fatto in un altro momento della sua vita, al di là di quella di atleta: pochi anni fa aveva superato un tumore ai testicoli scoperto grazie a un controllo antidoping. Intanto, mentre la squadra gli dedica parole di grande affetto, i compagni provano a strappargli un sorriso con un messaggio ironico ("non fatelo ridere, ha quattro costole fratturate") e continuando nella "ricerca di una ragazza" per lui che adesso – date le condizioni – ha bisogno di una auto-munita che "può andarlo a prenderlo in aeroporto".
Incidente sul Tourmalet: perde maglia gialla e top 10
Il corridore norvegese della Uno-X Mobility era partito con un margine di 7'53" su Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard in classifica generale, un vantaggio costruito grazie a una fuga straordinaria. Sul Tourmalet, però, ha prevalso la Legge di Murphy: se esiste la possibilità che qualcosa vada male, accadrà nel momento peggiore. Per Traeen è stata una sentenza: è andato tutto storto. Prima ha visto eroso tutto il vantaggio accumulato poi in discesa è stato coinvolto in una caduta dopo un contatto con il compagno di squadra Tobias Halland Johannessen. S'è fatto male ma ha completato la frazione con mezzora di ritardo da Pogacar. Ha perso tutto ed è ruzzolato già anche in classifica generale, scivolando fuori dalla top 10.
Il report medico: commozione cerebrale e fratture multiple alle costole
Subito dopo la caduta, Traeen aveva superato il primo test per la valutazione della commozione cerebrale effettuato dai medici della corsa, ecco perché è riuscito a proseguire fino al traguardo. Ma gli esami successivi hanno evidenziato un quadrp diagnostico più preoccupante: oltre alla conferma della commozione cerebrale anche fratture multiple alle costole.
Il ritiro è stato inevitabile come spiegato dal direttore generale della Uno-X Mobility, Thor Hushovd: "Non è certo il finale che desideravamo per questa avventura con la maglia gialla. È ovviamente deludente dover abbandonare la corsa in questo modo, ma ora la cosa più importante è che riceva tutte le cure e il recupero di cui ha bisogno". Il Team punterà ora su Tobias Halland Johannessen, attualmente 13° nella classifica generale.
Il messaggio dei compagni: "Ora trovategli una fidanzata"
Nonostante il momento difficile, non è mancato un sorriso come si evince da alcuni post pubblicati su Instagram dallo stesso Traeen. Il compagno Anders Halland Johannessen ha pubblicato un messaggio scherzoso.
"Aggiornamento sulla ricerca della ragazza per Torstein. È molto importante che tu non sia affatto divertente… Non farlo ridere, perché ora ha quattro costole fratturate e una commozione cerebrale. Avrà un vantaggio chi ha una macchina e può andare a prenderlo all'aeroporto nei prossimi giorni. È stato un piacere essere tuo compagno di stanza. Rimettiti presto, campione".