Pogacar impenna e si prende gioco del Colle Pinzuto, uno dei tratti più duri della Strade Bianche

Tadej Pogacar riuscirà a vincere per la quarta volta la Strade Bianche in programma sabato 7 marzo? Per tutti sì, perché non ci sarà alcuna valida alternativa al fuoriclasse sloveno che aprirà la propria stagione ufficialmente con la Monumento dove gli è stato nominato un tratto di sterrato, il Colle Pinzuto. E proprio su quel medesimo scorcio di percorso, in una delle sue tante ricognizioni ha lanciato un segnale fortissimo a tutti i suoi avversari: mentre i compagni di allenamento sbuffano e faticano, lui sorride e accetta la sfida percorrendo un tratto su una sola ruota, incurante delle pendenze.
Una media del 7-8% e con punte al 15%, questo è il tratto numero 9 di quelli sterrati che caratterizza da sempre la Strade Bianche e che per l'edizione 2026 verrà percorso ben due volte, con l'ultima probabilmente decisiva per la vittoria a soli 14 chilometri da Piazza del Campo a Siena. Si tratta del Colle Pinzuto, da sempre una salita iconica spesso decisiva visto che proprio in quel punto Pogacar nel 2025 scattò e lasciò sui pedali Tom Pidcock prendendosi il terzo successo. Ed è lo stesso che porterà il nome di Tadej Pogacar, cui è stato dedicato come la tradizione della corsa vuole a chi la conquista per almeno tre volte.

Pogacar accetta la sfida: impenna e pedala sul Colle Pinzuto, in piena salita
Per Pogacar si tratta del debutto stagionale dopo oltre 4 mesi di pausa, a ricaricare energie psicofisiche dalle mille fatiche di un 2025 da favola. Sarà l'ufficiale esordio stagionale e non ammetterà altri risultati se non brindando al successo. La forma, dopotutto, è a dir poco strepitosa. Lo ha dimostrato in un video ripreso da un reporter di Het Laatste Nieuws, il principale quotidiano generalista del Belgio, che ha sfidato Pogacar: "Ce la fai ad andare su una ruota?". "Non ce la faccio…" la risposta dello sloveno che poco dopo ha impennato in piena salita e sullo sterrato ha proseguito per ben 15 secondi. Incurante delle pendenze mentre i suoi compagni di allenamento sbuffavano e faticavano.
Pogacar e i "segnali" agli avversari: il record sulla Cipressa e i watt in salita
Ennesima dimostrazione di potenza, che deve per forza di cose mettere in guardia tutti gli avversari in vista di sabato. Anche perché, la forma ottimale di Pogacar è trapelata anche da recenti dati scoperti su Strava, la app che viene utilizzata da corridori e ciclisti, amatoriali e professionisti. Dopo i dati relativi a recenti allenamenti, con dati sbalorditivi, c'è un altro "indizio" lasciato dallo sloveno: ha mostrato i dati del suo nuovo record di ascesa su La Cipressa, la salita clou della Milano-Sanremo, Monumento che manca all'appello delle vittorie di Pogacar. Non si sa quando di preciso l'abbia ottenuto e nemmeno in che condizioni l'abbia fatto, essendo stato ripreso nei giorni scorsi sulle strade liguri sfrecciando dietro ad una moto.
Eppure i dati, inseriti nel suo profilo personale, restano particolarmente significativi: ha chiuso la salita in 8′ e 51″, sei secondi più velocemente di quanto non fece nella Milano-Sanremo dello scorso anno, che percorse con Mathieu van der Poel, poi vincitore, e Filippo Ganna, con una media di 37,4 km/h per l'intera salita.