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Pogacar ha rischiato la vita alla Milano-Sanremo: il meccanico rivela il danno al telaio

Il campione sloveno s’è rialzato dopo la caduta che poteva compromettere la gara e non si è accorto del telaio lesionato. “Se avesse saputo in quali condizioni era la sua bici, non sarebbe mai sceso in modo così aggressivo”.
A cura di Maurizio De Santis
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Tadej Pogacar ha rischiato la vita alla MilanoSanremo che ha vinto la scorsa settimana dopo una gara iniziata con una caduta a 32 chilometri dal traguardo e conclusasi con uno sprint vincente nel duello con Tom Pidcock. Il suo meccanico, Bostjan Kavcnik, ha rivelato un dettaglio che spiega bene qual è stato il pericolo corso dal ciclista sloveno, assolutamente ignaro delle condizioni della sua bicicletta. Ne fosse stato consapevole, avrebbe gestito la situazione diversamente. Ha sì conquistato la Classica Monumento (gli manca la Parigi-Roubaix per fare filotto in carriera) ma è stato molto fortunato a essere arrivato al traguardo sano e salvo. Dopo aver esaminato il veicolo, il suo tecnico di fiducia alla UAE Emirates ha scoperto una grave lesione al telaio.

Pogacar ignaro del danno al telaio, ha rischiato grosso

Come è possibile che, dopo essersi rialzato, Pogacar non si sia accorto di cosa era successo? Il danno era concentrato sul lato sinistro della bici, lontano da catena e cambio che sono sul lato destro, e prima di montare di nuovo in sella aveva prestato attenzione solo a quel lato.

"Tadej non si è accorto di nulla e per questo non è stato necessario cambiare la bici. Se avesse saputo in quali condizioni era la sua, non sarebbe mai sceso in modo così aggressivo e non avrebbe messo Tom Pidcock sotto pressione in quel tratto finale. Solo dopo la conclusione della corsa – ha ammesso Kavcnik al giornale sloveno Delo – abbiamo scoperto che stava correndo con un telaio incrinato. La forcella posteriore era danneggiata, questo provocava sfregamenti del disco freno, ma fortunatamente ha retto".

Scelte tecniche e strategiche per avere migliori prestazioni

Kavcnik ha parlato anche dell'assetto e dell'equipaggiamento scelti da Pogacar per la Milano-Sanremo: pneumatici più stretti e una corona singola per trasportare meno peso e migliorare l'aerodinamica.

"È stata anche la prima volta che ha optato per una corona anteriore singola – ha aggiunto il meccanico dello sloveno -. Eliminando il deragliatore anteriore e la corona aggiuntiva, abbiamo risparmiato peso e migliorato l'aerodinamica. Ha anche utilizzato ruote più alte con pneumatici più stretti: 28 mm quest'anno rispetto ai 30 mm dell'anno scorso. Il nostro team di performance ha calcolato che questa configurazione sarebbe stata ottimale per una gara così veloce".

Cosa ne sarà della bicicletta? Non verrà più utilizzata ma non sarà rottamata. "Entrerà a far parte della sua collezione privata".

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